| Imperia: l'ex caserma della GNR |
Se il nuovo Stato fascista repubblicano non nacque prima del 27 settembre, si può dire che la Milizia, braccio armato del fascismo del Ventennio, non morì neppure durante i “45 giorni” di Badoglio. Molti suoi appartenenti, infatti, si erano limitati in quelle settimane a smettere la camicia nera per indossare la divisa grigioverde dell’Esercito con la compiacente copertura dei comandi militari. Già il 9 settembre essi poterono proporre ai tedeschi la loro collaborazione. Il 27, rispondendo al bando di presentazione alle caserme per i militari, la MVSN si ricostituì anche de iure. Il Comandante della II Zona Legionaria, Ferraudi, poté così nuovamente organizzare ed inquadrare la Milizia in tutte le quattro province liguri, con la piena collaborazione tanto degli ex militi passati nell’esercito quanto di coloro che erano stati momentaneamente congedati da Badoglio. Questi reparti eserciteranno funzioni di ordine pubblico e vigilanza sui servizi civili, ma saranno altresì addetti, come in precedenza, all’artiglieria contraerea. Contemporaneamente si completava l’insediamento in ogni città ligure degli organismi amministrativi tedeschi destinati a sovrintendere lo sfruttamento delle risorse locali, dalla Militaerverwaltung alla Todt <34.
Gli inizi del mese di ottobre videro una febbrile attività delle neonate autorità repubblicane, in particolare sul versante del reclutamento di uomini per le Forze Armate della RSI. Grande risalto fu dato dalla stampa all’adunata tenuta dal Maresciallo Graziani il 2 ottobre al Teatro Adriano in Roma per perorare la rinascita di un esercito nazionale <35. Aerei tedeschi sorvolarono ancora una volta le coste liguri spargendo volantini che invitavano gli italiani a lavare l’onta del tradimento del Re e di Badoglio arruolandosi “per l’onore della Patria” <36. Largamente pubblicizzati erano anche gli arruolamenti nella Decima Mas del comandante Borghese, nella costituenda Marina fascista, nelle stesse Forze Armate germaniche <37. I successivi bandi richiamarono man mano alle armi tutti coloro che vi si erano trovati fino a poco tempo prima, e quello con scadenza 15 novembre chiamò all’arruolamento l’ultima aliquota della classe ’24 e l’intera classe ’25 <38. Altri bandi invitavano gli operai a mettersi a disposizione delle aziende che lavoravano per l’Organizzazione Todt <39.
[NOTE]
34. G. Gimelli, op. cit., vol. I, pp.60 - 61.
35 Ibidem, vol. I, p. 92.
36 Ibidem, vol. I, pp. 92 – 93.
37 Ibidem, vol. I, p. 93.
38 Ibidem, vol. I, p. 93.
Stefano d’Adamo, Savona Bandengebiet - La rivolta di una provincia ligure ('43-'45), Tesi di Laurea, Università degli Studi di Milano, Anno accademico 1999-2000
In seguito alla loro creazione da un lato aumentò il numero dei tribunali militari, dall’altro fu ridotta la competenza territoriale di quelli esistenti. Il decreto ministeriale del 29 novembre1943, n. 33, pose in essere i tribunali militari di Padova, Perugia, Chieti, Roma e una Sezione autonoma del tribunale di Torino con sede a San Remo. La principale conseguenza di questo decreto fu un sostanziale ridimensionamento dei tribunali di Trieste e di Torino che persero parte della propria giurisdizione territoriale. Trieste cedette la competenza sul Veneto al tribunale di Padova, restando titolare della sola Venezia Giulia, mentre Torino fu privato della Liguria, assegnata al tribunale di San Remo. Al tribunale di Torino restò così la giurisdizione solo sul Piemonte e sulla provincia di Piacenza.
[NOTE]
361 Scheda descrittiva Tribunale militare regionale della Repubblica Sociale Italiana in www.lombardiabeniculturali.it
362 Decreto del duce 6 gennaio 1944, n. 21, Nuova denominazione del Ministero della Difesa Nazionale, Gazzetta Ufficiale 18 febbraio 1944, n. 40.
363 Scheda descrittiva Tribunale militare regionale della Repubblica Sociale Italiana in www.lombardiabeniculturali.it
Samuele Tieghi, Le Corti Marziali di Salò. Il Tribunale Regionale di Guerra di Milano (1943-1945), Tesi di Dottorato, Università degli Studi di Milano, Anno Accademico 2012-2013
Elementi dell'U.P.I. della 33^ Legione hanno proceduto al fermo di otto elementi nazionali antifascisti...
Notiziario della Guardia Nazionale Repubblicana del 9 gennaio 1944, p. 3. Fonte: Fondazione Luigi Micheletti
Il 7 corrente in Cosio d'Arroscia elementi ribelli hanno asportato quattro fusti di carburante dall'abitazione di tale Gastaldi.
Il 7 corrente in Cosio d'Arroscia i carabinieri intervenuti per far cessare una festa da ballo che si svolgeva in un'abitazione privata sono stati respinti e minacciati da elementi partigiani che partecipavano alla festicciuola. Militari germanici accorsi in aiuto dei carabinieri hanno ucciso un borghese e ne hanno feriti due. Poi, hanno fermato il Commissario Prefettizio locale.
Notiziario della Guardia Nazionale Repubblicana del 20 gennaio 1944, pp. 9,10. Fonte: Fondazione Luigi Micheletti
Il I° corrente, in Bordighera e in Sanremo, vennero rinvenuti manifestini stampati a ciclostile a firma "Comitato sindacale segreto e gruppi difesa della donna per l'assistenza ai combattenti della libertà", invitanti le masse lavoratrici allo sciopero.
Il I° corrente, nell'abitato di Vallecrosia, furono rinvenuti affissi ai muri manifestini incitanti gli operai allo sciopero.
Notiziario della Guardia Nazionale Repubblicana del 10 marzo 1944, p. 6. Fonte: Fondazione Luigi Micheletti
Trascorso appena un mese, un nuovo decreto sopprimeva la Sezione autonoma di San Remo, mentre le sue funzioni erano assorbite dal Tribunale militare regionale di Alessandria, istituito con il medesimo provvedimento presso il Comando militare regionale di Novi Ligure; il Tribunale di Alessandria esercitava la propria giurisdizione sulle province di Genova, Savona, Imperia, Alessandria, Piacenza e La Spezia. Era inoltre competente a conoscere dei reati commessi dagli appartenenti alla Marina nel territorio della Liguria, del Piemonte e della Lombardia. Al contempo il Tribunale di Torino esercitava la propria giurisdizione sulle province di Torino, Cuneo, Asti, Novara, Vercelli e Aosta <375.
Al decreto era allegata una Tabella dei limiti di giurisdizione dei tribunali militari regionali e delle sezioni, che fissava a undici il numero dei tribunali regionali (Roma, Milano, Firenze, Bologna, Padova, Trieste, Perugia, Torino, Alessandria, L’Aquila e Macerata) e a due il numero di Sezioni autonome (Lucca e Brescia) <376.
[NOTE]
374 La competenza del Tribunale militare di Milano sulla provincia di Brescia passerà al Tribunale di quest’ultima città tre giorni dopo, con il decreto interministeriale 27 marzo 1944, n. 331, Istituzione del Tribunale Militare con sede a Macerata ed una sezione Autonoma del Tribunale Militare di Milano con sede a Brescia, Gazzetta Ufficiale 26 giugno 1944, n. 148.
375 Decreto interministeriale 30 aprile 1944, n. 599, Modifiche alla giurisdizione dei Tribunali militari regionali e relative Sezioni autonome, Gazzetta Ufficiale 29 settembre 1944, n. 228.
376 Ibidem, Tabella dei limiti di giurisdizione dei tribunali militari regionali e delle sezioni.
Samuele Tieghi, Op. cit.
Adriano Maini
[...] A proposito della XXXII Brigata Nera “Antonio Padoan”, comandante Mario Massina, la GNR provinciale segnala oggi che:
“Il provvedimento della militarizzazione del partito ha provocato svariati commenti. E’ impressione generale che le squadre d’azione non saranno in grado di funzionare sia per la deficienza delle armi, sia per la mancanza di capi, sia, infine, perché in provincia di Imperia il partito non ha largo seguito. Ha destato ilarità il fatto che il commissario federale prenderà nome di “Comandante di Brigata”, quando ai suoi ordini, in provincia di Imperia, avrà sì e no una cinquantina di elementi”. [...]
[...]
[...]
Giancarlo Magnoni, il tramonto di un regno. 9° Periodo: dall’8 giugno al 19 luglio 1944... Settima parte (dal 14 al 19 luglio 1944), il Postalista
Nello stesso rastrellamento viene catturato anche il partigiano Gazzano Francesco, condotto nella caserma “Ettore Muti” di Imperia Porto Maurizio, interrogato e torturato verrà fucilato il 23 luglio 1944 in via Artallo nei pressi del Cimitero di Imperia Porto Maurizio [...]
Roberto Moriani, Episodio di Moltedo - Artallo, Imperia, 22-23.07.1944, Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia
Finita la guerra il capitano Giovanni Ferraris e diversi suoi militi - il 22 dicembre del 1947 - vennero condannati a morte dal Tribunale di Cuneo come criminali di guerra. In seguito furono tutti amnistiati. Dalle testimonianze al processo si venne a sapere che 137 partigiani e civili delle province di Imperia, Savona e Cuneo, presi prigionieri, vennero fucilati o impiccati dopo atroci sevizie e altrettanti partigiani furono uccisi in battaglia durante i rastrellamenti.
Fulvio Sasso, ... E il sangue dei vincitori. Rappresaglie e stragi nazifasciste in Italia (1943-'45), L. Editrice, 2010
I famigliari dell'ex Ministro Grandi, sentito il parere del Capo della Provincia ho provveduto a farli consegnare al Questore di Pavia per evitare l'eventuale caduta nelle mani inglesi.
Imperia, 12 settembre 1944
Giovanni Sergiacomi, Questore di Imperia, Al capo della Polizia
Notiziario della Guardia Nazionale Repubblicana del 13 ottobre 1944, p. 24. Fonte: Fondazione Luigi Micheletti
Al Comando IV° Brigata
Prot..... 20/11/1944
Oggetto: preparazione di spionaggio nemico
Nel colloquio avuto il giorno 19/11/1944 con Renato Primo del Comitato di Genova siamo stati informati che la X flottiglia M.A.S. sta preparando un servizio di spionaggio infiltrandosi tra i Distaccamenti e servendosi a quanto pare pure di radio trasmittenti. Sono quindi da diffidare detti marinai: qualcuno si trova pure a Imperia e a S. Remo.
Il Commissario Il Comandante (Artù)
documento IsrecIm in Francesco Biga, Storia della Resistenza Imperiese (I^ Zona Liguria), Vol. III. La Resistenza nella provincia di Imperia da settembre a fine anno 1944, a cura dell'Amministrazione Provinciale di Imperia e con il patrocinio dell'Istituto Storico della Resistenza di Imperia, Milanostampa Editore, Farigliano, 1977
La X [Mas] che sta all'Astoria [albergo di Sanremo] sta partendo, perché hanno trovato da sistemarsi in un albergo di Imperia, ma essendo questo privo di mobilio, si sono fatti consegnare dal signor K., proprietario dell'Astoria, 100 camere complete con la rispettiva biancheria, più alcune poltrone, sedie e tavolini per salotto. Dove vanno lasciano la traccia.
[n.d.r.: dal diario di una ragazza rimasta ignota, figlia di albergatori di Sanremo]
Renato Tavanti, Sanremo. "Nido di vipere". Piccola cronaca di guerra. Volume terzo, Atene Edizioni, 2006
M'avvio con sei uomini sul luogo (Via E. Muti, n...) e constato che una pattuglia di bersaglieri con un agente dell'S.S. perquisiscono la casa di Antellini Oddo, dove si presume siano delle armi.
Vedo anche alcuni agenti della P.S. chiamati sul luogo come me.
Chiarito l'equivoco e constatato il fatto, rientro alle 21 e 10.
Il V. Comandante, Aldo Ravina
Diario (brogliaccio) del Distaccamento di Sanremo (IM) della XXXII^ Brigata Nera Padoan, Documento in Archivio di Stato di Genova, copia di Paolo Bianchi di Sanremo
Le volontarie stesse percepirono la loro funzione di essere di esempio “ai vili e ai venduti”, come scrivono un gruppo di ausiliarie di Imperia in una lettera a Mussolini il 5 dicembre 1944, nel giorno del loro giuramento:
"Duce, un gruppo di volontarie ausiliarie della Provincia di Imperia, nel giorno del suo giuramento, osa inviarti l’espressione sincera del suo affetto, della sua ammirazione e della sua ferma decisione di essere pronte a tutto osare, a tutto affrontare, fosse pure la sorte, per la Patria nostra e per il nostro grande condottiero.
In te, per te, amiamo l’Italia sopra tutto e contro tutti, serenamente e duramente, ogni alba di questa dolce riviera ci ritrova sul lavoro, con umiltà di cuore, ed in silenzio, prestiamo la nostra opera, in questa avanzata base, con un fermo proponimento: contribuire al raggiungimento della meta da te prefissa, essere di esempio ai vili e ai venduti.
[...] La fede, nei destini della Patria e in te, è in noi incrollabile.
Duce, comanda! Siamo pronte ad obbedire, a morire per Te, tu sei la nostra guida la nostra luce.
F.to le volontarie del corso provinciale di Imperia" <135
135 La lettera è allegata agli atti del processo contro Maria Delfina R., celebrato presso la Cas di Imperia, in Asge, Corte d’assise straordinaria di Imperia (d’ora in poi Cas Imperia), b.40, fasc. 187 del Registro generale, f. 3
Francesca Gori, Ausiliarie, spie, amanti. Donne tra guerra totale, guerra civile e giustizia di transizione in Italia. 1943-1953, Tesi di Dottorato, Università degli Studi di Pisa, Anno Accademico 2012/2013
7 marzo 1945 - Da Ernesta Ordano al nucleo della polizia investigativa della G.N.R. di Alassio (SV) - Riferiva che la figlia, partigiana "Paola", era armata di pistola e moschetto, che il numero di "ribelli" a Stellanello era imprecisato, perché "tutta Stellanello ne è infestata", e forniva un elenco, con annotazioni sui singoli, di cittadini di Villarelli [Frazione di Stellanello (SV)], sottolineando che erano "tutti a favore dei fuorilegge" (nel fascicolo anche 2 lettere del marito a questa Ordano per tranquilizzarla [sic!] sulle buone intenzioni della polizia investigativa").
349 Archivio di Stato di Roma, sezione distaccata di Galla Placidia, Regina Coeli, b.8, fasc. “Pini Giorgio”, rapporto della prefettura di Milano del 12 febbraio 1947.
Amedeo Osti Guerrazzi, Tedeschi, Italiani ed Ebrei. Le polizie nazi-fasciste in Italia. 1943-1945, Pensare e insegnare la Shoah, attività e materiali, Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna
Percorsi della memoria
Nella località della riviera di Ponente le “Forze armate germaniche” non solo occuparono uno stabile “di pertinenza dell’ebreo Veneziani Alberto fu Gabriele”, ma opposero anche “un netto rifiuto alla domanda di poter stendere il verbale relativo ai mobili ed oggetti contenuti nello stabile” <39 .
Un’opposizione che si commenta da sé.
[...]
L’indagine nell’archivio storico della Banca d’Italia
6.3. Esercizio del credito da parte di cittadini considerati ebrei
- Asbi, Vigilanza sulle aziende di credito, pratt., n. 3977, fasc 1. Esercizio del credito da parte di cittadini
considerati ebrei nella provincia di Imperia. Risposta negativa della filiale. 1938
[...]
Banca di Roma
Imperia
Una copia della denuncia delle attività appartenenti a nominativi di razza ebraica presentata dalla Filiale di Imperia al capo della Provincia in data 8 febbraio 1944. Nell’elenco figura un unica posizione relativa a: Jerusalmi Giuseppe Bohor di Nissim titolare di un importo di L. 45.645.
[NOTA]
39 ASMAE, RSI, DGAAGG, b. 164, pos. S-IV-1s (Ebrei), f. 1/6 (Sequestro beni ebraici da parte delle autorità tedesche in Italia), “Beni ebraici, Veneziani Alberto fu Gabriele, Sanremo”, P.C. 316, 27 febbraio 1945-XXIII, firmato “Il Ministro”.
Redazione, Commissione per la ricostruzione delle vicende che hanno caratterizzato in Italia le attività di acquisizione dei beni dei cittadini ebrei da parte di organismi pubblici e privati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, 2001
643 Vedi Silvio Bertoldi, Salò, cit. p. 337. Come scrive l'Autore, “tutte le informazioni e le citazioni di questo capitolo sono tratte da documenti dell'Archivio Pini”.
Antonio Gioia, Guerra, Fascismo, Resistenza. Avvenimenti e dibattito storiografico nei manuali di storia, Tesi di Dottorato, Università degli Studi di Salerno, Anno Accademico 2010-2011
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| Una cartina stilata dai partigiani di Sanremo, comprensiva della zona Piazza Colombo, Via Manzoni, Corso Garibaldi. Fonte: Augusto Miroglio, La Liberazione in Liguria, Forni, Bologna, 1970 |
Imperia - Posta da campo 779
Comandante: Mario Massina, già federale di Alessandria, dal 22 luglio 1944, t 8-5-45 Alessandria.
Capo di S.M.: col. Balbis.
Ufficiale ai servizi: ten.col. Edoardo Baralis 3-5-45 Valenza (Alessandria).
Ufficiale addetto al federale: Alberto Mario Allavena.
Vice-federale: Adalberto Armelio; Francesco D’Accunto.
Servizio Sanitario: dr. Raffaele Denza.
Servizi amministrativi: Michele Chiarella e Giuseppe Tricotti; Natale Giribaldi (Imperia Ponente).
Ufficio politico: Pietro Gerii (capo); Arcangelo Vitiello (vice-capo); Natale Amoretti; Arturo Giribaldi.
Segreteria politica: Mario Moretti (capo).
Altri ufficiali
maggiore: Carlo De Maere f 26-4-45 Alassio.
capitani: Allione; Luigi Bertagni; Ignazio Borro; Attilio Calvo (detto capitan Paella) t 1945; Libero Fantini (Alassio), ex-maresciallo della Milizia; Giovanni Ferraris (Cesio, Chiusavecchia. Dolcedo. Vasia); Paolo Garan; Giannoni (5 a Cp. Ceriana), croce di ferro 2a classe, già ufficiale 41° Rgt. Ftr.; Landucci; Adolfo Manetti; Angelo Mangano, comandante Cp. O.P. Sanremo; Francesco Mangiapan f; Enrico Musso; Roberto Musso; Enrico Papone f 4-10-44 Diano Marina;
Aldo Vandone; Renzo Vannucci.
tenenti: Basso; Lo Faro, comandante presidio Cesio; Renato Moretti t 25-4-45 Sanremo; Elio Piccioni t 9-1-45 Ventimiglia; Ferdinando Rey f 4-5-45 Alassio.
sottotenente: Stefano Gerii, comandante U.P.I. di Imperia.
Ricciotti Lazzero, Op. cit.







