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giovedì 27 gennaio 2022

Cenni sulle spoliazioni di beni operate dal fascismo in provincia di Imperia

Testo più leggibile nella nota che segue - Fonte: Archivio di Stato di Genova cit.

Capo Provincia Genova
4 144 TF I 1715. Capi province libere Genova Imperia Savona Spezia
N° 5 comunicasi per immediata esecuzione la seguente ordinanza di Polizia che dovrà essere applicata in tutto il territorio di codesta Provincia:
1° Tutti gli ebrei anche se discriminati a qualunque nazionalità appartengano e comunque residenti nel territorio Nazionale debbono essere inviati in appositi campi di concentramento. Tutti i loro beni mobili ed immobili devono essere sottoposti ad immediato sequestro in attesa di essere confiscati nello interesse della Repubblica Sociale Italiana la quale li destinerà a beneficio degli indigenti sinistrati dalle incursioni aeree nemiche.
2° Tutti coloro che, nati da matrimonio misto, ebbero in applicazione delle leggi razziali italiane vigenti il riconoscimento di appartenenza alla razza ariana devono essere sottoposti a speciale vigilanza degli organi di polizia. Siano per intanto concentrati gli ebrei in campi di concentramento speciali appositamente attrezzati punto Ministro Interno Buffarini.
AS GE, Repubblica sociale italiana, 35, fasc. 10

L’EGELI - Ente Gestione e Liquidazione Immobiliare - con sede in Roma fu costituito con il Rdl del 9 febbraio 1939 n. 126 <1, provvedimento applicativo della tristemente nota legge 17 novembre 1938 n. 1728 Provvedimenti per la difesa della razza italiana, per acquisire, gestire e rivendere i beni sottratti agli ebrei. Stabiliti «i limiti di proprietà immobiliare e di attività industriale e commerciale» consentiti ai «cittadini italiani di razza ebraica», la normativa prevedeva l’incameramento da parte dello Stato della cosiddetta «quota eccedente», affidando all’Intendenza di finanza il compito di decretare il trasferimento dei beni all’EGELI. Lo statuto dell’EGELI fu approvato con il Rdl 27/3/1939 n. 665.
In seguito l’EGELI estese le proprie competenze ai sequestri dei beni esattoriali (legge 16 giugno 1939 n. 942, art. 17) e, con l’ingresso dell’Italia in guerra, ai sequestri dei beni degli stranieri di nazionalità nemica in base alla legge 19 dicembre 1940, n. 1994 <2, art. 20 che modificava e integrava la legge italiana di guerra promulgata nel 1938 (RD 8 luglio 1938 n. 1415). L’occupazione italiana di territori francesi, avvenuta nel giugno 1940, comportò il sequestro dei beni di cittadini di nazionalità nemica diversa da quella francese, secondo quanto disposto dal bando di Mussolini pubblicato a Mentone il 31 agosto 1941.
(a cura di) Ilaria Bibollet, Iris Bozzi, Anna Cantaluppi, Erika Salassa, Gestioni Egeli - Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare, III Inventario, Istituto San Paolo di Torino, Archivio Storico della Compagnia di San Paolo, Torino, 2014 

Testo più leggibile nella nota che segue - Fonte: Archivio di Stato di Genova cit.

Copia
DECRETO 14 settembre 1944
IL COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE PER L’ALTA ITALIA, in virtù dei poteri ad esso delegati dal Governo Italiano
decreta
Art.1) - Tutta la legislazione di carattere razziale è abolita.
Art.2) - I beni sequestrati agli Ebrei devono essere loro immediatamente riconsegnati e i danni derivati verranno risarciti.
Art.3) - Il presente decreto entrerà in vigore il giorno della sua pubblicazione.
Genova, 1 giugno 1945
AS GE, Repubblica sociale italiana, 35, fasc. 10

4. Fonti statali periferiche conservate negli Archivi di Stato
[...] In particolare il fondo Prefettura è segnalato dagli Archivi di Stato di Alessandria, Arezzo, Asti, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Como, Cremona, Ferrara, Forlì, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, L’Aquila, La Spezia, Lucca, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Perugia, Pisa, Pistoia, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Rovigo, Siena, Torino, Trieste, Varese, Venezia, Vercelli, Vicenza, Viterbo.
Le fonti archivistiche pag. 40
[...]
Banca dati di restituzioni e saldi gestione
[...] Dall’esame degli elenchi è stato possibile individuare con estrema certezza solo le seguenti informazioni:
– dati anagrafici costituiti per lo più dal cognome e nome e solo raramente corredati dalla indicazione della paternità o del cognome del coniuge;
– numero dell’unità immobiliare o di contabilità a volte completato dal numero di posizione Egeli;
– somma stabilita per la restituzione.
Emerge chiaramente la totale assenza di riferimenti ai decreti di sequestro o ai decreti confisca relativi al bene/i interessato/i, la tipologia e la descrizione dei beni. L’impossibilità quindi di operare sicuri collegamenti ai beni attraverso la univoca individuazione dei corrispettivi decreti di confisca o dei nominativi interessati ha indotto a procedere alla creazione di una autonoma banca dati che non esclude l’eventualità di future integrazioni di dati che rendano possibile un raccordo con la banca dati relativa agli atti di confisca dei beni.
Per quanto attiene alla contabilità inerente alla gestione extra Egeli dei beni sequestrati e ai verbali relativi a tale gestione, la documentazione è lacunosa e frammentaria e potrebbe in parte essere integrata - come si è già accennato in precedenza - con i documenti degli Uffici per la gestione dei beni ebraici istituiti presso le Prefetture e con quelli delle banche delegate dall’Egeli.
La banca dati delle restituzioni e dei saldi gestione si riferisce a dati parziali e pertanto si propone, esclusivamente, come mero sondaggio che dà conto dell’estrema difficoltà di ricostruire globalmente la situazione.
[...] Imperia  Decreti di confisca 92   Data di liberazione: aprile 1945
Banche dati elaborate presso l’Archivio centrale dello Stato pp. 53, 54
[...]
La normativa antiebraica del 1943-1945 sulla spoliazione dei beni
Tra il luglio e l’ottobre 1944 la Banca commerciale italiana trasferì alle proprie sedi di Torino, Milano e Verona i depositi delle filiali di Novara, Genova e Sanremo, di Varese, Brescia, Mantova, Pavia, Piacenza, Modena e Bologna, di Padova e Vicenza, e trasferì all’Istituto delegato di Verona i depositi della filiale di Venezia. Il Banco di Roma trasferì alle proprie sedi di Milano e Verona i depositi delle filiali di Piacenza e Bologna e di Padova e Venezia.
pag. 104
[...]
Furti e saccheggi
[...] Sanremo
Nella località della riviera di Ponente le “Forze armate germaniche” non solo occuparono uno stabile “di pertinenza dell’ebreo Veneziani Alberto fu Gabriele”, ma opposero anche “un netto rifiuto alla domanda di poter stendere il verbale relativo ai mobili ed oggetti contenuti nello stabile” <39. Un’opposizione che si commenta da sé.
39 ASMAE, RSI, DGAAGG, b. 164, pos. S-IV-1s (Ebrei), f. 1/6 (Sequestro beni ebraici da parte delle autorità tedesche in Italia), “Beni ebraici, Veneziani Alberto fu Gabriele, Sanremo”, P.C. 316, 27 febbraio 1945-XXIII, firmato “Il Ministro”.
[...]
La legislazione razziale e gli imprenditori
[...] TABELLA 5. Frequenza delle persone di “razza ebraica” rilevate rispetto alla popolazione residente nei comuni capoluogo di provincia
[...] Imperia popolazione censita nel 1931 28.155 abitanti Persone di “razza ebraica” rilevate (imprenditori) 7 Percentuale residente per 10.000 abitanti 2,49
pag. 313
[...]
L’indagine nell’archivio storico della Banca d’Italia
[...] 6.3. Esercizio del credito da parte di cittadini considerati ebrei
- Asbi, Vigilanza sulle aziende di credito, pratt., n. 3977, fasc 1. Esercizio del credito da parte di cittadini considerati ebrei nella provincia di Imperia. Risposta negativa della filiale. 1938.
 pag. 366
[...]
Banca di Roma
[...] È datata 17 ottobre 1944, la circolare riservatissima che la Direzione generale del Banco di Roma invia a tutti i direttori delle filiali dell’Italia centro settentrionale non ancora liberate dagli Alleati (Bergamo, Bologna, Bolzano, Cremona, Cuneo, Fiume, Genova, Imperia, Milano, Padova, Parma, Piacenza, Savona, Torino, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Voghera) nella quale vengono date precise disposizioni riguardo il “sequestro ed asporto di titoli, valori e denari appartenenti a nominativi di razza ebraica da parte delle autorità militari germaniche”. Il fine apertamente dichiarato della dirigenza del Banco di Roma è quello di “data la particolare delicatezza della cosa […] esonerare il nostro istituto da qualsiasi responsabilità”. Queste le regole a cui attenersi nel caso in cui le autorità tedesche si presentino negli uffici bancari per appropriarsi dei valori appartenenti a clienti ebrei:
- richiedere in ogni caso la consegna dell’ordine scritto dell’autorità militare che dispone il sequestro;
- dilazionare l’inizio delle operazioni di esecuzione forzata, eccependo motivi di ordine tecnico, onde poter tempestivamente informare la Prefettura, l’Egeli, l’Ispettorato per la difesa del risparmio e l’esercizio del credito presso la locale Banca d’Italia, per il caso che gli Enti succennati credano opportuno intervenire presso le autorità tedesche;
- dar corso alle operazioni dopo l’orario di sportello e di ufficio onde non ingenerare panico nel pubblico;
- far assistere durante lo svolgimento delle operazioni, possibilmente dal notaio di fiducia e anche dal legale del Banco per le difficoltà che dovessero sorgere, redigendo apposito verbale conforme al tipo allegato. Anche in mancanza del notaio, occorrerà redigere verbale analogo, da far firmare anche dal rappresentante delle autorità tedesche;
- curare che, qualora il rappresentante dell’autorità militare tedesca si rifiuti di costituirsi nel verbale e di firmarlo, sia di ciò fatta menzione del verbale medesimo;
- disporre perché gli oggetti rinvenuti nelle cassette e non asportati dalle Forze armate tedesche siano rinchiusi in plichi muniti di suggello e presi in custodia con gli stessi vincoli che già esistevano in precedenza.
pag. 391
[...] Imperia
Una copia della denuncia delle attività appartenenti a nominativi di razza ebraica presentata dalla Filiale di Imperia al capo della Provincia in data 8 febbraio 1944. Nell’elenco figura un unica posizione relativa a: Jerusalmi Giuseppe Bohor di Nissim titolare di un importo di L. 45.645.
pag. 401
[...]
Compagnia di San Paolo
Il fondo Egeli conservato presso l’Archivio storico della Compagnia di San Paolo di Torino risulta molto ricco e consistente. La documentazione contenuta, in fase di riordinamento e conseguentemente di non sempre facile consultazione, concerne non solamente i beni ebraici, ma anche la gestione dei beni nemici (in seguito divenuti alleati), di beni germanici e di beni nemici situati nei territori francesi occupati.
Per quanto concerne i “beni ebraici”, oltre alla rilevante documentazione di carattere generale, sono conservate 374 cartelle nominative della serie Gestione ebraici sequestrati (GES), 155 fascicoli nominativi serie Gestione ebraici confiscati (GEC) e 850 cartelline denominate Cartelline contabilità.
Ad un primo sommario esame effettuato da responsabili dell’Archivio storico della Compagnia di San Paolo, queste ultime hanno mostrato di contenere, oltre ad ordini di pagamento, quietanze e rendiconti, anche notizie su titoli azionari confiscati.
Nella impossibilità di effettuare una analisi puntuale ed esaustiva di tutte le carte, ci si è limitati a visionare: materiale documentario di carattere generale; pratiche relative a beni eccedenti; alcune pratiche GEC.
Tramite decreto del 9 giugno 1939 il Credito fondiario dell’Istituto di San Paolo di Torino venne delegato dall’Egeli a gestire e vendere i beni ebraici situati in Piemonte ed in Liguria e ad esso trasferiti in base al rdl 9 febbraio 1939, n. 126 <1.
1 F. Levi (a cura di), Le case e le cose. La persecuzione degli ebrei nelle carte dell’Egeli 1938-1945, Compagnia di San Paolo, Quaderni dell’Archivio storico, Torino 1998, p. 49.
[...] Imperia urbani 11
Commissione con il compito di ricostruire le vicende che hanno caratterizzato in Italia le attività di acquisizione dei beni dei cittadini ebrei da parte di organismi pubblici e privati di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° dicembre 1998, Rapporto generale

[n.d.r.: singolare, invero, apprendere dallo stralcio che segue che Villa Zirio di Sanremo era stata proprietà di Hitler, ma in effetti nel dopoguerra la registrazione, intorno a Egeli, dei beni di diritto di ebrei e di cittadini stranieri, si accompagnò al sequestro di patrimoni in Italia di cittadini tedeschi]

Corrispondenza interna dell'Istituto (1940 - 1950)
81 unità
Corrispondenza tra il Servizio Gestioni Egeli dell'Istituto di San Paolo di Torino e le sue sedi e succursali, diversi Servizi interni, consulenti interni e esterni, le sedi con competenza sui beni liguri
Corrispondenza tra l'Istituto e le sue sedi e succursali (1940 - 1950)
51 unità
Corrispondenza tra l'Istituto e le sue sedi e succursali relativa alla gestione dei beni nemici per conto dell'Egeli
[...]  137 - Ventimiglia (1940 - 1946)
Succursale di Ventimiglia. Corrispondenza relativa alla gestione dei beni nemici, TFO, elenchi delle proprietà sequestrate nel territorio di competenza
[...]
Corrispondenza con consulenti diversi (1940 - 1949)
17 unità
Corrispondenza tra l'Istituto di San Paolo di Torino e consulenti diversi interni e esterni all'Istituto
155 - Agenzia Coromines (1941)
Corrispondenza con l'Agenzia Coromines circa il compenso per l'amministrazione di proprietà sequestrate nella zona di Bordighera
156 - Corrispondenza avv. Bellone (1940)
Corrispondenza con l'avvocato Aurelio Bellone presso l'agenzia di Alassio circa il sequestro di beni nemici
[...]
159 - Borfiga (1941)
Corrispondenza con Giovanni Battista Borfiga, collaboratore dei funzionari dell'Istituto circa la presa in consegna dei beni nemici nella provincia di
Imperia. Richiesta i concessione per la raccolta "dei frutti di eucaliptus globulus esistente nei parchi e giardini delle ville dei sudditi nemici di
Sanremo e Ospedaletti"
[...]
161 - Giustetto (1941 - 1946)
Corrispondenza con Mario Giustetto circa il compenso per l'amministrazione di proprietà sequestrate in provincia di Imperia
[...] 165 - Pedemonte (1941)
Corrispondenza con la Società Anonima A. Pedemonte & C. Succ. di Sanremo circa i servizi di intermediazione nelle locazioni degli stabili
[...]
Proprietà controllate in Liguria (1945)
9 unità
Elenchi di beni alleati controllati in Liguria corredati da relazioni sullo stato di condizione delle proprietà
[...]
5658 - Proprietà controllate - Imperia - da n. 1 a n. 1200 (1945)
Carte relative ai beni alleati gestiti dall'Egeli nella provincia di Imperia: elenchi delle proprietà controllate completi di dettaglio dei beni sequestrati, data di sequestro, ente sequestratario, relazione sullo stato di condizione della proprietà
5659 - Proprietà controllate - Imperia - da n. 1201 a n. 1500 (1945)
Carte relative ai beni alleati gestiti dall'Egeli nella provincia di Imperia: elenchi delle proprietà controllate completi di dettaglio dei beni sequestrati, data di sequestro, ente sequestratario, relazione sullo stato di condizione della proprietà
5660 - Proprietà controllate - Imperia - da n. 1501 a n. 1800 (1945)
Carte relative ai beni alleati gestiti dall'Egeli nella provincia di Imperia: elenchi delle proprietà controllate completi di dettaglio dei beni sequestrati, data di sequestro, ente sequestratario, relazione sullo stato di condizione della proprietà
5661 - Proprietà controllate - Imperia - da n. 1801 a n. 2100 (1945)
Carte relative ai beni alleati gestiti dall'Egeli nella provincia di Imperia: elenchi delle proprietà controllate completi di dettaglio dei beni sequestrati, data di sequestro, ente sequestratario, relazione sullo stato di condizione della proprietà
5662 - Proprietà controllate - Imperia - da n. 2101 a n. 2600 (1945)
Carte relative ai beni alleati gestiti dall'Egeli nella provincia di Imperia: elenchi delle proprietà controllate completi di dettaglio dei beni sequestrati, data di sequestro, ente sequestratario, relazione sullo stato di condizione della proprietà
5663 - Proprietà controllate - Imperia - da n. 2601 (1945)
Carte relative ai beni alleati gestiti dall'Egeli nella provincia di Imperia: elenchi delle proprietà controllate completi di dettaglio dei beni sequestrati, data di sequestro, ente sequestratario, relazione sullo stato di condizione della proprietà
[...]
Fascicoli nominativi (1937 - 1968)
4 unità
Fascicoli nominativi relativi alla gestione dei beni esattoriali
5777 - Bono Angelo fu Agostino. Appezzamento di terreno, Ventimiglia (s.d.)
[...]
Sequestri di beni non ancora eseguiti e revocati (1940 - 1948)
25 unità
[...]
Sequestri di beni germanici (1932 - 1969)
92 unità
255
Fascicoli nominativi contenenti corrispondenza, verbali e documentazione contabile relativamente a pratiche di beni germanici sottoposti a sequestro (in parte revocati). I fascicoli sono stati riordinati in ordine alfabetico di nominativo ma riportano la segnatura originale, composta da numeri di pratica e sigla della provincia, che probabilmente dettava l’originale criterio di conservazione (cfr. Indice dei nomi)
[...] 5863 - National Sozialistiche Volkswohlfarht. "Villa Zirio" di proprietà di Adolf Hitler, sita in corso Cavallotti n. 11, Sanremo (1945 - 1960)
[...]
5973 - 1° Imperia - 136-209 - 25 (1940 - 1950)
Fogli di contabilità del Credito fondiario (mod. 86 stab.) intestati a ciascuna pratica di gestione di beni nemici (dalla 136 IM alla 209 IM) e recanti data di registrazione, numero dell'articolo, partitario dare/avere per patrimonio netto, beni immobili, miglioramenti, mobilio, arredi ed effetti personali, macchine ed attrezzi, titoli, banche, depositi vincolati, profitti e perdite esercizi precedenti
5974 - 2° Imperia - 210-283 - 26 (1940 - 1950)
Fogli di contabilità del Credito fondiario (mod. 86 stab.) intestati a ciascuna pratica di gestione di beni nemici (dalla 210 IM alla 283 IM) e recanti data di registrazione, numero dell'articolo, partitario dare/avere per patrimonio netto, beni immobili, miglioramenti, mobilio, arredi ed effetti personali, macchine ed attrezzi, titoli, banche, depositi vincolati, profitti e perdite esercizi precedenti
5975 - 3° Imperia - 295-705 - 27 (1940 - 1950)
Fogli di contabilità del Credito fondiario (mod. 86 stab.) intestati a ciascuna pratica di gestione di beni nemici (dalla 295 IM alla 705 IM) e recanti data di registrazione, numero dell'articolo, partitario dare/avere per patrimonio netto, beni immobili, miglioramenti, mobilio, arredi ed effetti
personali, macchine ed attrezzi, titoli, banche, depositi vincolati, profitti e perdite esercizi precedenti
5976 - 4° Imperia - 706-859 - 28 (1940 - 1950)
Fogli di contabilità del Credito fondiario (mod. 86 stab.) intestati a ciascuna pratica di gestione di beni nemici (dalla 706 IM alla 859 IM) e recanti data di registrazione, numero dell'articolo, partitario dare/avere per patrimonio netto, beni immobili, miglioramenti, mobilio, arredi ed effetti personali, macchine ed attrezzi, titoli, banche, depositi vincolati, profitti e perdite esercizi precedenti
5977 - 5° Imperia - 861-1044 - 29 (1940 - 1950)
Fogli di contabilità del Credito fondiario (mod. 86 stab.) intestati a ciascuna pratica di gestione di beni nemici (dalla 862 IM alla 1044 IM) e recanti data di registrazione, numero dell'articolo, partitario dare/avere per patrimonio netto, beni immobili, miglioramenti, mobilio, arredi ed effetti personali, macchine ed attrezzi, titoli, banche, depositi vincolati, profitti e perdite esercizi precedenti
5978 - 6° Imperia - 1045-1222 - 30 (1940 - 1950)
Fogli di contabilità del Credito fondiario (mod. 86 stab.) intestati a ciascuna pratica di gestione di beni nemici (dalla 1045 IM alla 1222 IM) e recanti data di registrazione, numero dell'articolo, partitario dare/avere per patrimonio netto, beni immobili, miglioramenti, mobilio, arredi ed effetti personali, macchine ed attrezzi, titoli, banche, depositi vincolati, profitti e perdite esercizi precedenti
5979 - 7° Imperia - 1223-1506 - 31 (1940 - 1950)
Fogli di contabilità del Credito fondiario (mod. 86 stab.) intestati a ciascuna pratica di gestione di beni nemici (dalla 1223 IM alla 1506 IM) e recanti data di registrazione, numero dell'articolo, partitario dare/avere per patrimonio netto, beni immobili, miglioramenti, mobilio, arredi ed effetti personali, macchine ed attrezzi, titoli, banche, depositi vincolati, profitti e perdite esercizi precedenti
5980 - Fogli di contabilità - Imperia ( 1941 - 1944 )
Fogli di contabilità (mod. 28 stab.) relativi alla pratiche di gestione di beni nemici della provincia di Imperia dalla 136 IM 556 N alla 295 IM 1257 N conservati dal Servizio Ragioneria - Ufficio Contabilità Esecutiva
5981 - Fogli di contabilità - Imperia ( 1941 - 1944 )
Fogli di contabilità (mod. 28 stab.) relativi alla pratiche di gestione di beni nemici della provincia di Imperia dalla 297 IM 1244 N alla 784 IM 1768 N conservati dal Servizio Ragioneria - Ufficio Contabilità Esecutiva
5982 - Fogli di contabilità - Imperia ( 1941 - 1944 )
Fogli di contabilità (mod. 28 stab.) relativi alla pratiche di gestione di beni nemici della provincia di Imperia dalla 810 IM 1801 N alla 1056 IM 2406 N conservati dal Servizio Ragioneria - Ufficio Contabilità Esecutiva
5983 - Fogli di contabilità - Imperia ( 1941 - 1944 )
Fogli di contabilità (mod. 28 stab.) relativi alla pratiche di gestione di beni nemici della provincia di Imperia dalla 1113 IM 2485 N alla 1340 IM 3255
N conservati dal Servizio Ragioneria - Ufficio Contabilità Esecutiva
5984 - Fogli di contabilità - Imperia ( 1944 - 1967 )
Fogli di contabilità (mod. 86 stab.) relativi alla pratiche di gestione di beni nemici della provincia di Imperia dalla 219 IM 1081 N alla 1304 IM 3147 N
conservati dal Servizio Ragioneria - Ufficio Contabilità Esecutiva
(a cura di) Ilaria Bibollet, Iris Bozzi, Anna Cantaluppi, Erika Salassa, Op. cit.

Circa i beni sequestrati dal regime fascista a Mentone

Mentone

1. Territori francesi occupati (1936 - 1956)
108 unità
Fascicoli nominativi, fascicoli di contabilità particolare e elenchi descrittivi di beni riguardanti la gestione di beni nemici sequestrati presso territori francesi occupati (TFO) ai sensi del Bando di Mussolini del 31 agosto 1941 e all’ordinanza di Mussolini del 7 gennaio 1942.
Fascicoli nominativi (1936 - 1956)
66 unità
Fascicoli nominativi relativi alle pratiche di gestione dei beni sequestrati presso territori francesi occupati contenenti corrispondenza, verbali di sequestro e di restituzione e documentazione varia. I fascicoli sono stati riordinati in ordine alfabetico di nominativo ma riportano la segnatura originale composta da una sigla alfanumerica che probabilmente dettava l’originale criterio di conservazione (cfr. Indice dei nomi)
5669 - Alderson Edmondo. "Villa Marie Joseph" con giardino sita in viale Garavano n. 129, Mentone (1941 - 1944)
5670 - Allis Edward Phelps. "Palazzo Carnoles" sito in viale Maresciallo Pétain n. 24, Mentone; fabbricato ad uso albergo "Principe di Galles" con giardino sito in viale Maresciallo Pétain n. 49, Mentone (1940 - 1944)
5671 - Associazione Ortodossa Russa di Sant'Anastasia. "Casa Russa" con terreno sita in Regione Carnolét, Mentone; "Villa Innominata" con terreno sita in via Paolo Morillot n. 12, Mentone; casa della Chiesa Russa sita in via Paolo Morillot n. 16, Mentone; (1941 - 1944)
5672 - Beckett Godfrey Ernest. Villa "Mignonette" sita in salita Riviera n. 43, Mentone (1942 - 1943)
5673 - Boberge Elisabetta vedova Cooke Charles Edmond. Edificio e terreni siti in località Sorgio di Castellaro (la località era sita al confine del territorio occupato e faceva parte, prima della guerra, del comune di Castellaro) (1941 - 1943)
5674 - Boriè Adolfo. Villa "Fortuna" sita in viale Garavano, Mentone nn. 59-61-63-65; villa "Bluette" sita in viale Garavano, Mentone; appezzamenti di terreno, Mentone (1941 - 1943)
5675 - Brender Adelaide vedova Hedderly. Fabbricato rurale e appezzamenti di terreno siti in Regione Montegrosso, Mentone (1943 - 1944)
5676 - Broadbent George. "Casa di Loreto" sita in frazione Garavano, via Aurelia n. 73, Mentone (1941 - 1943)
5677 - Brown Arturo. "Villa Ausonia" con giardino sita in regione Garavano, viale Aristide Briand, Mentone (1942 - 1943)
5678 - Cameron Victoria. "Villa l'Etoile" e "Villa la Radieuse" site in via Rigaudis n. 17 e via Ciappe di Castellaro n. 15, Mentone (1942 - 1944)
5679 - Campbell Margareth. Casa in parte civile in parte rurale con terreni sita in regione Valle di Gorbio, strada di Gorbio n. 188, Mentone (1941 - 1943)
5680 - Campbell William. Villa "Rossa" con appezzamento di terreno, sita in via San Giacomo n. 1, Mentone (1941 - 1943)
5681 - Caroll of Carollton Susanna. Villa "Himalaya" sita in via Garavano n. 174, Mentone; villa "Avis" sita in via Garavano n. 176, Mentone (1942 - 1943)
5682 - Churchmann Elisabeth. L'ordinanza di sequestro dei beni è stata revocata essendo i beni sequestrati di proprietà degli eredi di Servetto Giacomo, e mai di Churchmann Elisabeth (1943)
5683 - Churchmann James. Appartamento sito in piazza San Giuliano n. 10, Mentone (1942 - 1943)
5684 - De Bourbell Raoul. "Villa West Bay" sita in strada Carnot n. 35, Mentone (1942 - 1943)
5685 - Dufly Gavan Philippe nata Custed Hariette. Villa "Montebello" con giardino, sita in località San Vincenzo, viale Garavano n. 43, Mentone (1941 - 1943)
5686 - Duncan John. Villa "San Giorgio" sita in via Pietro Micca n. 6, Mentone (1942 - 1943)
5687 - Edgelow George William. Villa "Primavera", sita in salita Riviera n. 35-37, Mentone (1942 - 1943)
5688 - Eyles Edward. Appartamento all'"Hotel National", sito in via des Terres Chaudes n. 5, Mentone; beni mobili presenti nella villa "Clous du Romangris", viale Garavano n. 91, Mentone (1942 - 1943)
5689 - Firbank Ethel. Villa "Les Ceries" con appezzamento di terreno, sita in strada Serre della Madonna, Mentone (1941 - 1943)
5690 - Godfrey Alicia. "Villa Lesley" sita in Valle del Carei, Collina dell'Annunziata, Mentone (1942 - 1943)
5691 - Greenwood Kerner. "Villa Olivette" con giardino sita in viale Garavano n. 153, Mentone (1942 - 1943)
5692 - Guimaraens Giorgio. Villa "San Giuseppe" sita nella Collina dell'Annunziata, quartiere Pioggero dei Carei, Mentone (1941 - 1943)
5693 - Haig Olivier. Villa "Ramornie" con dipendenza e giardino, sita in passeggiata Regina Astrid n. 11-13, Mentone (1941 - 1943)
5694 - Hambro Harold. Villa "Scott" sita in viale Garavano n. 47, Mentone (1941 - 1943)
5695 - Hankins Florence vedova Carson Kennet. "Villa El Patio" con terreno sita in Regione Vallata del Borigo, strada dell'Annunziata, Mentone (1936 - 1943)
5696 - Henderson Tait Mina vedova Scott Thomas. "Villa La Chaumière" sita in strada di Belvesasses n. 79, Mentone (1941 - 1943)
5697 - Hodson Glengariff Franco. "Villa Douglas" sita in via Maresciallo Pétain nn. 35, 37, Mentone (1942 - 1943)
5698 - Johnston Lawrence. "Villa Serra della Madonna" sita in strada Valle di Gorbio n. 220, Mentone (1941 - 1946)
5699 - Kenny Giuseppe. "Villa Les Maronniers" sita in via Riviera n. 47, Mentone (1942 - 1943)
5700 - Laughton Violette. "Villa Sunny Side" sita in strada Rigaudi n. 58, Mentone (1942 - 1943)
5701 - Lavroff Boris. Casa con terreno sita in Regione Valdanaud, Mentone (1942 - 1944)
5702 - Lethbrige, barone. "Villa Camberra" sita in collina dell'Annunziata, Mentone (1941 - 1946)
5703 - Lidderdale Lionel Atherton. Fabbricati rurali e appezzamenti di terreno siti in località Paraisa, Mentone (1941 - 1943)
5704 - Linton Caroline Anny. "Villa Ideale" con giardino sita in via Terre Calde n. 16, Mentone (1942 - 1943)
5705 - Lomako Gregorio, arciprete dell'Associazione Ortodossa Russa di Sant'Anastasia, abitante nella "Villa Innominata" con relativa dipendenza della Casa della Targa Latina (oggetto di sequestro), via Paolo Morillot n. 12, Mentone (1942 - 1944)
5706 - Malcolm Mac Pherson Alexander. Fabbricato con terreni siti in località Monte Grosso, Valle del Carei, Mentone (1941 - 1943)
5707 - Matthews Vittorio. "Villa Les Milles Feuilles" sita in via Cabrolles n. 94, Mentone (1942 - 1943)
5708 - Michell Walter. "VillaLes Rigaudis" sita in chemin des Rigaudis n. 15, Mentone (1943 - 1944)
5709 - Mills Herbert William. "Villa Japés" sita in viale Garavano nn. 118, 120, Mentone (1942 - 1943)
5710 - Moore Faith. "Villa Bellocchio" sita in viale Garavano n. 173, Mentone (1941 - 1943)
5711 - Moreton Wheatley Mabel Edith vedova Richard Francis Johnson, Hubbard Doroty nata Johnson. "Villa Sant'Anna" sita in via Cabrolles nn. 33, 35, Mentone (1942 - 1943)
5712 - Morgan Browne Beatrice vedova Fendall Carlo. "Villa Baousset" sita in strada di Castellaro, Mentone (1941 - 1943)
5713 - Neville Sidney Oswald. Alloggio sito in via Terre Calde n. 5, Mentone (1942 - 1943)
5714 - Potter Normand. "Villa Lou Mas" sita in via Vallaya n. 10, Mentone; "Villa Louise" sita in via Isola n. 5, Mentone (1942 - 1956)
5715 - Prance Carlo Herbert. "Villa Le Calme", fabbricato rustico e terreno siti in strada Val di Mentone n. 10 e Vieu Chemin de la Colle n. 12, Mentone (1942 - 1943)
5716 - Regan Catherine vedova Conway Howard. Casa con terreno sita in strada Ciappe di Castellero, Mentone (1943 - 1944)
5717 - Rendall Stanley. "Villa Stella Mare" sita in promenade du Midi n. 34, Mentone (1942 - 1944)
5718 - Renwick Edith Ellen. Appartamento sito in Regione Rigaudis, via Terre Calde n. 5, Mentone (1942 - 1943)
5719 - Ross Arturo. "Villa Mireille" sita in passeggiata Regina Astrid n. 15, Mentone (1941 - 1943)
5720 - Rudisch Wigglessorth Florence. "Chateau Bellevue" sito in via Riviera n. 48, Mentone (1942 - 1943)
5721 - Rumbold Giorgio. "Padiglione Marise" con autorimessa sito in viale Maresciallo Pétain n. 33, Mentone (1942 - 1943)
5722 - Samuel Robertson Honey nata Artless Frances Hunter. Villa "Isolabella" con appezzamenti di terreno, sita in frazione Garavano, strada Chemin Fleuri n. 1, Mentone (1941 - 1943)
5723 - Società della Chiesa Coloniale e Continentale di Londra. "Villa Christ Church"con appezzamento di terreno sita in Regione San Vincenzo, strada Sant'Anna, Mentone (1942 - 1943)
5724 - Società inglese per la propagazione del Vangelo, Hankey pastore evangelico. "Villa San John Parsonage" sita in via Pietro Micca n. 8, Mentone (1942 - 1943)
5725 - Sultherland Ress Filippo. "Villa San Luigi" sita in via Pietro Micca n. 4, Mentone (1942 - 1944)
5726 - Thompson e Lanyon. "Villa Casa Greca" via Riviera n. 50, Mentone (1942 - 1943)
5727 - Trench Frederich. "Villa Isam" sita in via Florette n. 15, Mentone (1942 - 1943)
5728 - Wallis John. "Villa Clos du Romangris" sita in viale Garavano n. 91, Mentone (1941 - 1943)
5729 - Walter William. "Villa Sud Pres" con terreno sita in frazione Garavano, via Aristide Briand n. 54, Mentone (1941 - 1943)
5730 - Watterfield Frederic. "Villa Clos du Peyronnet" sita in Mentone (1941 - 1943)
5731 - Wengeroff Wladimir. "Villa Butterfly" sita in Regione Rigaudis, strada dell'Albergo Nazionale n. 15, Mentone; "Villa Mascotte" Regione Rigaudis, strada dell'Albergo Nazionale n. 19, Mentone (1942 - 1944)
5732 - Weston Webb Bary. Villa con annessi fabbricati rurali siti in località La Tour de Baousset, Mentone (1941 - 1943)
5733 - Wills Ernest. "Villa Oiseau bleu" sita in via Marilot n. 4, Mentone (1941 - 1944)
5734 - Wrixon John, Dyce Murphy Ethel May in Wrixon. Casa "Miramonti" sita in via Riviera n. 74, Mentone (1942 - 1943)
Contabilità particolare (1942 - 1947)
39 unità
Fascicoli nominativi contenenti la contabilità particolare (mandati di pagamento, ordini di cassa, contabilità minuta) relativa a ciascuna pratica di gestione dei beni sequestrati presso territori francesi occupati. I fascicoli sono stati riordinati in ordine alfabetico di nominativo ma riportano la segnatura originale composta da una sigla alfanumerica che probabilmente dettava l’originale criterio di conservazione (cfr. Indice dei nomi)
5735 - Associazione Ortodossa Russa di Sant'Anastasia. Inventario iniziale al 16 giugno 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1944)
5736 - Boberge Elisabetta vedova Cooke Charles Edmond. Inventario iniziale al 17 febbraio 1943, inventario al 31 dicembre 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5737 - Brender Adelaide vedova Hedderly. Inventario iniziale al 13 luglio 1943, inventario al 31 dicembre 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1944)
5738 - Churchmann James. Inventario iniziale al 18 luglio 1942, inventario al 31 dicembre 1942, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1947)
5739 - De Bourbell Raoul. Inventario iniziale al 13 agosto 1942, inventario al 31 dicembre 1942 e 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5740 - Godfrey Alicia. Inventario iniziale al 20 gennaio 1943, inventario al 31 dicembre 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1945)
5741 - Henderson Tait Mina vedova Scott Thomas. Inventario iniziale al 21 ottobre 1942, inventario al 31 dicembre 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5742 - Hodson Glengariff Franco. Inventario iniziale al 27 luglio 1942, inventario al 31 dicembre 1942 e 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5743 - Holwood Clair. Corrispondenza (s.d.)
5744 - Laughton Violette. Inventario iniziale al 22 agosto 1942 e suppletivo, inventario al 31 dicembre 1942, copia delle operazioni di giornale, situazione dei locatari debitori, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5745 - Lavroff Boris. Inventario iniziale al 9 giugno 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1944)
5746 - Lethbrige, barone. Inventario suppletivo al 5 maggio 1943, copia delle operazioni di giornale, situazione dei locatari debitori, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5747 - Linton Caroline Anny. Inventario iniziale al 12 novembre 1942 e suppletivo, inventario al 31 dicembre 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, situazione dei locatari debitori, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5748 - Lomako Gregorio. Inventario iniziale al 17 giugno 1943, copia delle operazioni di giornale, situazione dei locatari debitori, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1944)
5749 - Malcolm Mac Pherson Alexander. Copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5750 - Matthews Vittorio. Inventario iniziale al 19 agosto 1942, inventari al 31 dicembre 1942 e 1943, copia delle operazioni di giornale, situazione dei locatari debitori, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5751 - Michell Walter. Inventario iniziale all'8 luglio 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1944)
5752 - Mills Herbert William. Inventario iniziale al 2 marzo 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1945)
5753 - Moore Faith. Inventario al 31 dicembre 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1945)
5754 - Moreton Wheatley Mabel Edith vedova Richard Francis Johnson, Hubbard Doroty nata Johnson. Inventario iniziale al 11 gennaio 1943, inventario al 31 dicembre 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1945)
5755 - Morgan Browne Beatrice vedova Fendall Carlo. Inventario iniziale al 2 aprile 1943, inventario al 31 dicembre 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1945)
5756 - Neville Sidney Oswald. Inventario al 31 dicembre 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1945)
5757 - Potter Normand. Inventario al 31 dicembre 1942 e 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1947)
5758 - Prance Carlo Herbert. Inventario suppletivo 23 febbraio 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5759 - Regan Catherine vedova Conway Howard. Inventario iniziale al 9 luglio 1943, inventario al 31 dicembre 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1945)
5760 - Rendall Stanley. Inventario iniziale al 10 novembre 1942, inventario al 31 dicembre 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1943)
5761 - Renwick Edith Ellen. Inventario iniziale al 29 ottobre 1942, inventari al 31 dicembre 1942 e 1943, copia delle operazioni di giornale, situazione dei locatari debitori, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5762 - Ross Arturo. Inventario suppletivo 23 febbraio 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1947)
5763 - Società della Chiesa Coloniale e Continentale di Londra. Inventario iniziale al 14 giugno 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1944)
5764 - Società inglese per la propagazione del Vangelo, Hankey pastore evangelico. Inventario iniziale al 9 settembre 1942, inventario al 31 dicembre 1942 e 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità
minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5765 - Sultherland Ress Filippo. Inventario iniziale al 9 luglio 1942 e suppletivo, inventario al 31 dicembre 1942 e 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5766 - Thompson e Lanyon. Inventario iniziale al 16 settembre 1942 e suppletivo, inventario al 31 dicembre 1942, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5767 - Trench Frederich. Inventario suppletivo al 9 febbraio 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5768 - Wallis John. Inventario iniziale al 7 settembre 1942 e suppletivo, inventario al 31 dicembre 1942, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, situazione dei locatari debitori, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5769 - Walter William. Inventario iniziale al 27 febbraio 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, situazione dei locatari debitori, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5770 - Watterfield Frederic. Inventario iniziale al 5 aprile 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1944)
5771 - Wengeroff Wladimir. Inventario iniziale al 11 giugno 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1943 - 1945)
5772 - Weston Webb Bary. Copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
5773 - Wills Ernest. Inventario suppletivo al 13 febbraio 1943, inventari al 31 dicembre 1942 e 1943, copia delle operazioni di giornale, conteggio interessi, riepiloghi, ordini di cassa e di pagamento, contabilità minuta, corrispondenza (1942 - 1945)
Elenchi di beni (1942 - 1943)
3 unità
Elenchi descrittivi di beni, corredati da corrispondenza relativa, inerenti i beni nemici in gestione presso territori francesi occupati 5774 - Fogli manoscritti ( s.d. )
Fogli manoscritti relativi alle pratiche di sequestro del TFO in Mentone
5775 - Schede riassuntive delle pratiche TFO ( 1942 - 1943 )
Schede riassuntive ("schedine rosa") delle pratiche TFO riguardanti i beni nemici in gestione nel comune di Mentone in ordine numerico di pratica dalla 1 alla 174 (con lacune all'interno) recanti nome e nazionalità dell'intestatario della pratica, autorità che dispose il sequestro, numero e data del decreto, ente sequestratario e istituto delegato alla gestione, località di residenza dei beni sequestrati, descrizione sommaria e valore dei beni sequestrati, data dell'inventario di prima impostazione e stato della conduzione o utilizzazione dei beni
5776 - Gestione beni nemici sequestrati in Mentone - Elenchi descrittivi (1942 - 1943)
Copie degli elenchi descrittivi dei beni e corrispondenza inerente le riparazioni eseguite a seguito di danni bellici. Le pratiche, in ordine di numero di sequestro, sono rilegate singolarmente per ciascun bene TFO gestito e riportano il nominativo, il numero di pratica TFO e il numero di sequestro.

(a cura di) Ilaria Bibollet, Iris Bozzi, Anna Cantaluppi, Erika Salassa, Gestioni Egeli - Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare, III Inventario, Istituto San Paolo di Torino, Archivio Storico della Compagnia di San Paolo, Torino, 2014 

Mentone - Villa Maria Serena

2.3 L’Egeli e la sua struttura
A ulteriore riprova della centralità dell’aspetto economico vi fu il fatto che il decreto di novembre preannunciava anche l’emanazione di altre disposizioni per regolare con più precisione l’attuazione di quanto previsto dall’articolo 10 sopracitato. Infatti pochi mesi dopo fu emanata una legge di attuazione, quella del 9 febbraio 1939, Norme di attuazione ed integrazione delle disposizioni di cui all’art. 10 del R decreto legge 17 novembre 1938-XVII, n. 1728, relative ai limiti di proprietà immobiliare e di attività industriale e commerciale per i cittadini italiani di razza ebraica. Il testo si componeva di 80 articoli suddivisi in una prima parte dedicata ai beni immobili dei perseguitati e in una seconda riguardante i beni industriali e commerciali, e venivano stabiliti limiti precisi che regolavano gli ambiti patrimoniali dei cittadini ebrei, determinati e regolati dallo Stato nei minimi dettagli.
[...] Nella seconda parte del decreto, invece, veniva istituito ufficialmente l’ente che avrebbe dovuto occuparsi dei beni sottratti: l’Ente di gestione e liquidazione immobiliare (Egeli), che ne avrebbe curato la gestione e la vendita per conto dello Stato, con sede a Roma, e dotato di un proprio statuto, al cui primo articolo si leggeva:
“È costituito, con sede in Roma, un ente denominato "Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare" (E.G.E.L.I.) col compito di provvedere all'acquisto, alla gestione ed alla vendita dei beni immobili eccedenti, a norma dei Regi decreti-legge 17 novembre 1938-XVII, n. 1728, e 9 febbraio 1939-XVII, n. 126, i limiti di patrimonio consentito ai cittadini italiani di razza ebraica. L'Ente ha personalità giuridica. Esso ha un fondo di dotazione di venti milioni, da stanziare, con provvedimenti del Ministro per le finanze, sul bilancio del Ministero stesso.” <337
Di fatto l’Egeli divenne il braccio operativo del fascismo nell’ambito economico e finanziario della campagna antisemita, con l’obiettivo di estromettere gli imprenditori di razza ebraica dall’economia italiana. Il consiglio d’amministrazione dell’Ente <338 era composto da figure di primo piano della politica e dell’economia di quegli anni, a ulteriore dimostrazione dello stretto legame tra la volontà politica e la prospettiva economica su cui nasceva e operava questa struttura.
In sei anni di attività sotto il fascismo l’Egeli ebbe tre presidenti e un commissario: dapprima vi fu Demetrio Asinari, che ebbe modo di seguire i lavori dell’ente per pochi mesi, a causa della sua scomparsa avvenuta poco dopo la nomina. A succedergli fu Cesare Giovara, senatore ed avvocato torinese, nominato nel 1939 e in carica fino al 1943, a cui avrebbe dovuto succedere il senatore Pietro Lissia, che tuttavia non si insediò mai, probabilmente per il precipitare degli eventi nell’autunno di quell’anno. A guidare l’Egeli nella sua seconda fase, quella della Repubblica sociale italiana, fu un commissario, Leopoldo Pazzagli, che ne diresse i lavori fino al termine del conflitto e alla Liberazione. <339
Dal punto di vista procedurale il decreto n. 126 stabiliva l’attuazione di un iter burocratico lungo e complesso, il quale prevedeva che i singoli cittadini dichiarati di razza ebraica sporgessero denuncia all’Ufficio Distrettuale delle Imposte presso il proprio comune di residenza. <340 A quest’ultimo spettavano tutti gli accertamenti del caso, e la successiva trasmissione della denuncia all’Ufficio Tecnico Erariale competente: le proprietà immobiliari degli ebrei, sia terreni sia fabbricati, con un imponibile superiore ai limiti fissati dal decreto del 17 novembre dovevano essere suddivisi in «quota consentita», che rimaneva in possesso dei legittimi proprietari, e in «quota eccedente», che veniva trasferita all’Egeli.
Lo statuto dell’Egeli prevedeva che ci fosse un indennizzo a favore degli ebrei espropriati: a fronte del trasferimento degli immobili all’Ente quest’ultimo doveva rilasciare speciali certificati triennali, con un interesse annuo del 4%; si trattava di titoli nominativi e trasferibili solo a persone di razza ebraica. I beni trasferiti all’Ente dovevano essere predisposti alla vendita “secondo un piano graduale di realizzo e in base a progetti annuali da approvarsi dal Ministro per le Finanze”, <341 e il ricavato, al netto delle spese, doveva essere versato alla Tesoreria centrale e investito nel debito pubblico.
[...]
5.3 L’Egeli nel dopoguerra
Con le nuove disposizioni l’Egeli continuò ad avere un ruolo centrale e, mentre nei territori della Repubblica sociale continuavano le confische, nella zona liberata, e in particolare con la liberazione di Roma, si fece pressante il tema delle restituzioni. Tuttavia la documentazione principale era stata trasferita a S. Pellegrino Terme e gli uffici romani non poterono far altro che svolgere un lavoro piuttosto limitato e circoscritto. Solo con la cessazione delle attività al nord, nel maggio 1945, l’attività dell’Egeli poté essere unificata sotto la guida del commissario straordinario Enrico De Martino, e la sede centrale fu riportata a Roma. Questa nuova fase prevedeva che l’ente si occupasse sia delle sottrazioni avvenute sulla base della normativa del 1938-1939, sia delle confische predisposte dalla Repubblica sociale italiana tra il 1943 e la Liberazione.
[...] chiusura dell’Egeli, che rimase in attività fino al 1957, quando fu commissariata per decreto ministeriale a cui fece seguito il decreto del 13 novembre 1958 con cui il Ministero del Tesoro era incaricato di liquidare l’ente attraverso l’Ufficio Liquidazione della Ragioneria Generale dello Stato.
Oltre ai beni, ai crediti e ai compendi vi erano ancora titoli e depositi presso le banche: molti dei beni bancari tra titoli di stato e titoli industriali, depositi di denaro e azioni erano ancora presso gli istituti che li avevano presi in gestione, poiché non erano mai stati rivendicati. Secondo i calcoli dell’epoca ammontavano a 4.000.000 lire tra depositi e titoli di Stato e 6.650 azioni industriali per i quali stava per andare in prescrizione la possibilità di chiederne la restituzione.
In merito ai beni non rivendicati anche l’Avvocatura dello Stato, con parere espresso nel 1960, ritenne che lo Stato avesse diritto alla proprietà dei beni espropriati “col decorso dei 10 anni dal 5 giugno 1946, data di entrata in vigore del decreto legislativo luogotenenziale n. 393 per la rivendicazione dei beni confiscati sequestrati o comunque tolti ai perseguitati per motivi razziali sotto l’impero del sedicente governo della Repubblica Sociale, rimanendo così liberato dall’obbligo di restituire il prezzo ricavato dalla vendita”. <857
[NOTE]
337 Lo Statuto fu approvato il 27 marzo 1939 e pubblicato sulla ‹‹Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia›› il 10 maggio successivo.
338 Nel primo consiglio d’amministrazione sedevano: il senatore Demetrio Asinari, in qualità di presidente; Ugo Sirovich, presidente di sezione della Corte dei Conti; il consigliere di Stato e senatore Giuseppe Mormino; il consigliere nazionale Michele Pascolato; Michele Delle Donne, primo presidente della Corte d’Appello di Roma; Raffaele Festa Campanile, ispettore superiore del Ministero dell’Agricoltura; il direttore generale del Commercio Erasmo Carnevale; Alessandro Baccaglini, direttore generale dell’Ispettorato per la difesa del risparmio e per l’esercizio del credito; il consigliere nazionale e presidente della Federazione fascista proprietari e affittuari coltivatori diretti, Ettore Usai; il consulente per gli affari legali e finanziari della Confederazione fascista degli industriali, avv. Luigi Biamonti. Cfr. A. Scalpelli, L’Ente di gestione e liquidazione immobiliare: note sulle conseguenze economiche della persecuzione razziale, in Gli ebrei in Italia durante il fascismo, vol. 2, cit., 1961, p. 95.
339 Ivi, p. 96.
340 Secondo gli articoli 13 e 15 del decreto n. 126 la denuncia doveva essere presentata entro novanta giorni dalla sua emanazione.
341 Statuto dell'Ente di gestione e liquidazione immobiliare, artt. 13-14.
857 Parere dell’Avvocatura dello Stato del 23 marzo 1960 riportato ivi, pp. 293-294. Il parere dell’Avvocatura dello Stato riguardava anche le proprietà acquisite da terzi, i quali avevano facoltà di acquisire definitivamente la proprietà del bene di cui si erano impossessati illegittimamente, fatta salva la buona fede, dopo appena tre anni di possesso. Non è possibile sapere con quali modalità questi beni furono venduti e quanto il fu il ricavato.
Giulia Dodi, La spoliazione dei beni ebraici e l'attività dell'Egeli a Bologna e Ferrara, Tesi di dottorato, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, 2021

venerdì 1 ottobre 2021

Beni degli ebrei e di nemici, sequestrati dal fascismo a Bordighera

Bordighera (IM): Villa I Balzi

L'ente Egeli era stato istituito nell'ambito dei provvedimenti razziali del 1938 per curare la gestione e la liquidazione dei beni ebraici espropriati in applicazione del rdl 9 febbraio 1939, n. 126. Successivamente la legge 16 giugno 1939, n. 942, aveva affidato al nuovo organismo gli immobili divenuti di proprietà statale dopo che era andato deserto il secondo esperimento d'asta, effettuato a seguito di procedura esecutiva esattoriale. Lo scoppio della guerra aveva aggiunto come ulteriori competenze, la gestione dei beni dei cittadini di nazionalità nemica sottoposti a provvedimenti di sequestro in applicazione dell'art. 20 della legge 19 dicembre 1940, n. 1994. Dopo l'8 settembre, sorta la Repubblica sociale italiana, l'Egeli era stato trasferito al Nord e incaricato di ulteriori attribuzioni. Col decreto legislativo 4 gennaio 1944, n. 1, passavano all'ente le aziende industriali e commerciali già dichiarate nemiche dal governo e fino ad allora di spettanza del Ministero delle corporazioni. Il decreto n. 2 della stessa data, inaspriva le misure contro gli ebrei sancendo la confisca totale di tutte le proprietà ebraiche italiane e straniere che entravano pertanto nell'ambito dell'attività dell'Egeli. La spaccatura militare e istituzionale dell'Italia vedeva la contemporanea emanazione da parte del governo del Sud di provvedimenti di tenore opposto quale il rdl 20 gennaio 1944, n. 26, contenente disposizioni per la reintegrazione nei diritti patrimoniali dei cittadini italiani e stranieri già dichiarati o considerati di "razza ebraica". La previsione di un rapido scioglimento dell'Egeli verrà presto smentita dall'evolversi degli avvenimenti. Se, infatti, il dllg 5 ottobre 1944, n. 252, ordinava la pubblicazione del decreto n. 26 del 20 gennaio rendendo operative le prime retrocessioni di beni sequestrati in base alla normativa del 1939, più complesso per l'Egeli fu provvedere, dopo la Liberazione, alla restituzione delle proprietà confiscate nella Repubblica sociale italiana non solo per la mole e il numero, ma anche per la difficoltà di tracciare un quadro esatto della situazione patrimoniale dovendosi lamentare disordini, dispersioni di documentazione, soprusi. Allo scioglimento dell'Egeli si arriverà con dpr 22 marzo 1957 emesso in applicazione della l 4 dicembre 1956, n. 1404, approvata per disciplinare la soppressione e messa in liquidazione di enti, società, organismi interessanti la finanza statale, i cui scopi erano cessati o comunque costituenti un onere per il bilancio dello Stato. La riforma, che si inseriva in un più vasto progetto di razionalizzazione della pubblica amministrazione, era stata sollecitata dalla necessità di chiudere numerose istituzioni sorte durante il fascismo per realizzare i suoi scopi soprattutto nei settori economici e coloniali ed ormai del tutto superati. Per provvedere a tale compito era stato organizzato dal gennaio 1957 un apposito Ufficio liquidazioni inserito nell'Ispettorato generale di finanza della Ragioneria generale dello Stato. A tale struttura con dm 13 novembre 1957 furono affidate le operazioni di chiusura dell'Egeli quando fu esaurito l'incarico di commissario liquidatore dato ad Ercole Marazza. Responsabile della gestione dell'ente venne nominato l'avvocato Giuseppe Vania già direttore generale dell'Egeli. Al momento delle consegne al Tesoro, la relazione sulla attività e la documentazione allegata rivelano che l'ente aveva mantenuto distinte cinque gestioni: "gestione beni ebraici espropriati 1939"; "gestione beni esattoriali"; "gestione beni alleati"; "gestione beni ebraici confiscati o sequestrati 1944"; "gestione beni germanici". Risultava che erano ancora da definire sei pratiche di beni ebraici espropriati; 66 erano gli immobili da alienare provenienti da esecuzioni esattoriali; 90 erano le posizioni aperte tra i beni alleati e 32 tra i beni germanici. Tra i beni ebraici confiscati rimanevano a carico dell'ente oggetti, fra cui alcuni preziosi non rivendicati dagli aventi diritto e titoli vari consegnati all'Egeli dall'Arar in quanto appartenenti ad israeliti. Il numero delle pratiche da chiudere, quindi, era sostanzialmente limitato e decisamente ridotto rispetto alla quantità di fascicoli prodotti durante la sua esistenza a giudicare dalla nota di consegna dell'archivio che nel dicembre 1957 consisteva oltre che di carteggi di carattere generale, di più di 13.000 unità intestate ad altrettanti titolari e organizzate secondo questa ripartizione: beni ebraici, fascicoli numerati da 1 a 200; beni esattoriali, da 1 a 186; beni alleati, da 1 a 4005; beni ebraici confiscati, da 1 a 8112; beni germanici, da 1 a 535. Di questo cospicuo archivio restano purtroppo solo esigui nuclei di documentazione. Quando, dopo un anno dalla chiusura dell'ente effettuata nel 1997 dall'Ispettorato generale per gli affari e per la gestione del patrimonio degli enti disciolti, erede dell'originario Ufficio liquidazioni, fu predisposto il versamento all'Archivio centrale dello Stato del carteggio Egeli, veniva acquisito un complesso documentario di dimensioni decisamente modeste, poco più di 200 cartelle al cui interno il personale del Tesoro aveva inserito i fascicoli con un ordine più o meno curato, probabilmente funzionale alle esigenze di natura essenzialmente contabile che interessavano. [tratto da PCM, Rapporto generale della Commissione per la ricostruzione delle vicende che hanno caratterizzato in Italia le attività di acquisizione dei beni dei cittadini ebrei da parte di organismi pubblici e privati.
Redazione, Ente gestione e liquidazione immobiliare - EGELI  (1939-1977), Ministero della Cultura

Bordighera (IM): Villa Paradiso in Via dei Colli

[n.d.r.: si fa seguire, espunta dall'opera sopra citata, la quasi totalità dei casi riguardanti Bordighera, confidando di non aver fatto troppi errori nel compiere le selezioni dentro le distinzioni colà operate, in quanto nel dopoguerra Egeli, nel mentre censiva i diritti di ebrei e di stranieri, provvedeva anche a congelare i beni italiani di cittadini tedeschi]


Bordighera (IM): la collina con la Torre Mostaccini

1071 - Società Alloggi Biellesi Anonima (A.L.B.A.). Villa "Piovano", già "Villa Franca" sito in via Cesare Balbo n. 1, regione Braie, Bordighera (1944 - 1948)
1078 - Segre Clotilde fu Emanuele. Effetti personali conservati presso la pensione "Italia" sita in via Romana, Bordighera (1944 - 1948)
1555 - Amman Paolo e Luigi fu Augusto. "Villa Modesta" con terreno, sita in via Garnier n. 46, Bordighera (1941 - 1952)
1559 - Andrina Paolo fu Luigi. Villa "Agincourt" sita in via Torquato Tasso n. 5, via Alessandro Volta nn. 2-4, via Vincenzo Gioberti n. 8, Bordighera; conto corrente presso la sede della Banca d'Italia di Sanremo (1942 - 1951)
1572 - Arndt Lorenzo fu Giorgio. "Casa Francesca" sita in via Vittorio Veneto n. 52, Bordighera (1939 - 1948)
1573 - Arnold Emily fu Alfredo in Bourne. "Villa Gladiolo" con giardino e terreno sita in via Coggiola nn. 14 e 16, Bordighera (1941 - 1952)
1611 - Barry Felice Mario fu Giuseppe. Appezzamento di terreno sito in regione Colle, via dei Colli n. 16, Bordighera; deposito titoli presso la Banca Commerciale Italiana di Sanremo (1942 - 1960)
1612 - Barry Florence May di Alberto. "Villa Paradiso" con terreni, autorimessa e casetta, sita in località Pian Cassone n. 124, Cannero (comproprietà) (1941 - 1952)
1631 - Bernier Enrico fu Enrico. Appezzamenti di terreno, Bordighera (1941 - 1961)
1656 - Billson Carlotta vedova Richardson. "Villa Casalvecchio" con giardino, sita in frazione Borghetto S. Nicolò, Bordighera (1940 -
1679 - Boniface Emilio fu Cirillo. Villa "Ya-mi-ki" sita in via Febo n. 24, Bordighera; appezzamento di terreno sito in frazione Borghetto San Nicolò, Bordighera (1942 - 1951)
1699 - Bouquerot de Voligny Giulio Giacomo fu Eugenio. Palazzina con giardino sita in via S. Antonio nn. 42, 44, Bordighera (1941 -
1702 - Bowman Paget Norman fu Paget John Merrian; Bowman Guy Eddowes Paget fu William Paget. Villa "Casa Piccola" con terreni, sita in via Giuseppe Verdi n. 12, regione Bruscae, Bordighera (1941 - 1960)
1716 - Bulgheroni Luisa fu Francesco in Otto Forster. Casa con giardino sita in via Roberto, Bordighera (1936 - 1949)
1789 - Clarke Ada, Jessey, Tirel e Dora fu Guglielmo. "Villa Primavera" sita in via Romana n. 49, Bordighera; via Stoppani n. 2, Bordighera (1941 - 1959)
1799 - Cortet Giovanbattista Giorgio. Villa "Il Bungalow" con giardino, sita in via Febo n. 22, Bordighera (1941 - 1951)
1831 - Daly De Burgh Elena e Muriel, fu Enrico; Hodge Edith Isabel fu Guglielmo. Immobile con terreno e fabbricati rustici, sito in via XXVIII Ottobre, nn. 4 e 5, Bordighera; appezzamento di terreno sito in via S. Antonio, Bordighera (1941 - 1952)
1833 - Daniele Caterina in Hankins, fu Giuseppe. "Casa Vigia" sita in Regione Braja, via Predappio n. 21, Bordighera; casa uso forno e abitazione, via Predappio n. 21, Bordighera (1942 - 1949)
1856 - Digby Sofia vedova Buddicom. Villa "Cappella" con terreni, sita in regione Bellavista, Bordighera; automobile "Bianchi"; automobile FIAT 509; appezzamenti di terreno e immobile rustico, Bordighera (1934 - 1952)
1873 - Etienne Marcello fu Eugenio e Chiabotto Claudina di Giovanni, coniugi. Casa sita in via Pasteur, frazione Borghetto San Nicolò, Bordighera; terreni siti in regione Magauda, Bordighera (1942 - 1962)
1902 - Forbes Stuart Georges fu Alessandro. Villa "I Balzi" con giardino e autorimessa, sita in via dei Colli n. 73, Bordighera (1941 - 1952)
1952 - Gazzola Lorenzo e Jullien Giulia Henriette Marguerite. Usufrutto su appezzamento di terreno, Bordighera (1941 - 1951)
2002 - Guglielmi Lorenzo fu Francesco e Grisone Angela fu Francesco. Fabbricato sito in Regione Abitato, Vallebona; appezzamenti di terreno e fabbricati rurali, Vallebona; appezzamento di terreno, Vallecrosia; appezzamento di terreno sito in frazione Borghetto San Nicolò, Bordighera (1942 - 1947)
2003 - Guglielmi Francesco fu Lorenzo. Porzione di fabbricato civile sito in via Scudier n. 21, Vallebona (1942 - 1949)
2004 - Guglielmi Pietro di Alessio. Porzione di fabbricato rurale con terreni siti in Vallebona (1942 - 1947)
2005 - Guglielmi Rosa di Giobatta. Terreni siti in Vallebona (1941 - 1948)
2029 - Hoult Dora Mildred Murray fu Giuseppe. "Villa Monteverde" con parco sita in via Torre dei Mostaccini n. 25, Bordighera; appezzamenti di terreno siti in località Torre dei Mostaccini, Bordighera; conto corrente e baule in deposito presso la Banca Commerciale Italiana, filiale di Bordighera (1937 - 1959)
2030 - Humphreys Giorgio Noel fu Guglielmo Daniele. "Villa Iride" con terreno e frutteto, sita in via Colla n. 11, Bordighera; fabbricati rurali e appezzamenti di terreno, Bordighera (1940 - 1952)
2046 - Jaubert Giorgio fu Francesco. Casa con giardino e magazzini sita in via Aurelia n. 19, Borgata Arziglia, Bordighera; cassetta di sicurezza conservata presso la filiale della Banca Commerciale Italiana di Bordighera (1940 - 1947)
2057 - Knowles Speranza fu Alberto in Harris. "Villa Speranza" con giardino siti in via Galileo Galilei n. 3, Bordighera (1941 - 1956)
2064 - Lambton Caterina fu Giorgio vedova Godoephin, duchessa di Leeds. "Villa Selvadolce" con parco, rustici e terreni, sita in via dei Colli n. 58, Bordighera (1939 - 1958)
2074 - Latier Luigi fu Francesco. Appezzamento di terreno sito in frazione Borghetto San Niccolò, Bordighera; appezzamenti di terreno a Vallebona, Imperia (1940 - 1947)
2075 - Laurent Adriano ed Elisa fu Pietro. Villa "Il Bungalow" con giardino, via Febo n.22, Bordighera (1941 - 1952)
2076 - Laurgnier Maria fu Remigio, Boulle Maria fu Fiorentino e Merle Teresa Melania fu Andrea. Appezzamenti di terreno, Bordighera (1942 - 1949)
2092 - Vescovo o Episcopio di Londra e comunità del culto anglicano. Chiesa anglicana di Ognissanti, Bordighera; sala adibita a teatro"Victoria Hall", sita in via Vittorio Veneto n. 28, Bordighera; "Villa San Giorgio" con giardino e autorimessa, sita in via Vittorio Veneto n. 28, Bordighera; appezzamenti di terreno, Bordighera; chiesa anglicana, Ospedaletti; chiesa anglicana di San Giovanni sita in via Regina Margherita, Sanremo; chiesa anglicana di Ognissanti sita in corso Matuzia n. 2, Sanremo; locale ad uso abitazione sito in corso Matuzia n. 2, Sanremo; "Villa Graziella" sita in corso Impero n. 117, Sanremo (1938 - 1952)
2093 - Long Bourchier Hoare Guglielmo fu Riccardo, Oliver Vera Cecilia fu Giuseppe. "Villa Vera" con terreni e fabbricati rurali siti in via dei Colli n. 44, Bordighera (1941 - 1957)
2105 - Lupi Guglielmo fu Benedetto. Fabbricati rurali e appezzamenti di terreno siti in Vallebona (1942 - 1946)
 
Bordighera (IM): Villa Sant'Agnese

2129 - Marshall Cecily Mary fu Reginald. Villa "Sant'Agnese" con giardino, sita in via Romana n. 73, Bordighera (1940 - 1954)
2144 - Maurin Giovanni, Paolo, Isabella in Morel, fu Emilio; Maurin Edoardo, Giacomo, Elena, Lucia fu Enrico, Guerard Maria Teresa fu Germano vedova Maurin Enrico; Borelli Francesco, Gerolamo, Giorgio fu Francesco; Jullien Isabella Maria vedova Malaret fu Augusto, Jullien Francesco fu Augusto, fratelli. Appartementi siti in Bordighera; diritto di sopraelevazione sopra una casa a tre piani fuori terra con negozi sita in via Roma n. 2, Bordighera; sottotetto sito in piazza della Stazione n. 2, Bordighera; uliveti siti in Regione San Giulio e Colle Piana, Bordighera (1940 - 1952)
2157 - Menzies of Menzies Susan e Hamilton Dalrymple John James fu Giovanni of Stair. "Villa Gaia" con terreno, magazzini, immobile rustico e garage, sita in via dei Colli, Bordighera (1940 - 1952)
2167 - Milhau Giovanni Renato fu Germano. Casa con magazzini siti in regione Arziglia, via Pescatori n. 7, Bordighera (1941 - 1952)
2169 - Millicent Ruth fu William vedova Cuming. "Villa S. Fè" con giardino, sita in via dei Colli n. 59, Bordighera (1941 - 1952)
2209 - Nichelson Sara Isabel fu John. Villa "Iride", Bordighera, usufruttuaria (vedere pratica 1187 N intestata a Noel Humphreys fu Guglielmo) (1941 - 1948)
2226 - Pagnier Giorgio di Virgilio. Stabile con giardino sito in viale Regina Elena n. 140, Bordighera (1941 - 1946)
2239 - Passeron Rosa e Luisa fu Carlo. Fabbricato rurale e appezzamento di terreno sito in regione Ciaze, Bordighera (1941 - 1948)
2269 - Pownell Costance Emily fu Asketon ved. Coates. "Villa Irene" con giardino sita in via Dei Colli n. 1, Bordighera (1941 - 1950)
 
Bordighera (IM): Villa Rosa

2313 - Riccardi Cubitt Tommaso fu Lewis. "Villa Rosa"con giardino e appezzamento di terreno, siti in via Vittorio Emanuele n. 192, Bordighera; cassetta di sicurezza conservata presso la Banca Commerciale Italiana (1941 - 1952)
2330 - Rogers Florence fu Giovanni. Villa "Vaniglia" sita in via Romana n. 57, Bordighera (1934 - 1952)
2362 - Saint Amour De Chanaz Angelica di Carlo Alberto in Vialet de Montbel. Villa "Romana" con appezzamento di terreno sita in via Romana n. 81, Bordighera (1941 - 1956)
2406 - Ropschitz Elena fu Giacomo in Stalmeister Maurizio. Villa "Rondinella" con giardino e terreno siti in via Romana n. 47, Bordighera (1942 - 1952)
2437 - Traill Norton. Mobili, arredi e suppellettili siti nell'alloggio al piano rialzato dell'immobile "Villa Romana", sita in via Romana n. 81, Bordighera (1942 - 1949)
2440 - Trembat Giovanna fu Enrico vedova Johns; Johns Henry, Ethel Bainard, Annie Winifried fu Henry. "Villa Ortensia" sita in via Cesare Augusto n. 2, Bordighera (1934 - 1952)
2484 - Voron Pietro e Antonio di Giuseppe. Villa "Voron" sita in via Giuseppe Verdi n. 6, Bordighera (1940 - 1951)
2490 - Walter Carlo fu Francesco e Hardy Margaret fu William, coniugi. Due appartamenti, siti in via Lunga n. 63, Bordighera (1941 - 1952)
2492 - Warren Enrichetta e Federica fu Edoardo. Mobili siti in via Pasteur n. 34, Bordighera (1942 - 1949)
2505 - Woodman Agnese Maria Margherita fu William, vedova Thompson. "Villa Mascotte" con giardino sita in via San Bernardo n. 4/6, Bordighera (1941 - 1959)

Bordighera (IM): Villa Hortensia o Ortensia

Decreti di revoca e riepiloghi dei sequestri revocati (1945 - 1949)
2 unità
Decreti di revoca di Prefetture diverse e schede di riepilogo dei sequestri di beni germanici poi revocati
5781 - Decreti di revoca (1945)
Decreti di revoca della Prefettura di Savona e di Cuneo
5782 - Beni germanici (1949)
Schede nominative relative ai sequestri revocati: riepilogo della situazione dei beni dal verbale di sequestro al verbale di riconsegna
Sequestri di beni non ancora eseguiti e revocati (1940 - 1948)
25 unità

Bordighera (IM): ex Albergo Bristol

[...]  5798 - Von Ins Emma fu Felice, vedova Calvanna. "Villa Casino" e casa San Antonio site in via Regina Elena n. 16, Bordighera; casa "Bellavita" sita in via del Borgo, Bordighera; albergo Bristol sito in strada Romana, Bordighera; appezzamenti di terreno siti in Bordighera. Corrispondenza, decreto di revoca (1941 - 1943)
Fascicoli nominativi contenenti corrispondenza e decreti di revoca di beni nemici non ancora sequestrati 

Sequestri di beni germanici (1932 - 1969)
92 unità
255
Fascicoli nominativi contenenti corrispondenza, verbali e documentazione contabile relativamente a pratiche di beni germanici sottoposti a sequestro (in parte revocati). I fascicoli sono stati riordinati in ordine alfabetico di nominativo ma riportano la segnatura originale, composta da numeri di pratica e sigla della provincia, che probabilmente dettava l’originale criterio di conservazione (cfr. Indice dei nomi)
5864 - Neuhoff Alfredo fu Stefano. Orti irrigui con colture floreali, Bordighera (1946)
5865 - Neuhoff Augusto fu Stefano. Orto irriguo a colture floreali sito in Bordighera (1946 - 1958)
5866 - Neuhoff Ottavio fu Stefano. Appezzamento di terreno, Bordighera (1946 - 1958)
5882 - Schlosser Edmondo. Beni mobili depositati nella casa "Bruzzone", via Alessandro Manzoni n. 3, Bordighera. Beni passati al sig. Didero Enrico fu Matteo quale sequestratario, in sostituzione dell'EGELI (1946 - 1952)
5890 - Società per l'erezione di chiese tedesche all'estero. Fabbricato adibito a funzioni di culto sito in via Vittorio Emanuele II n.1, Bordighera (1946 - 1952)

Nella fotografia, il limitare della zona dove sorgeva Villa Cappella di Bordighera (IM)

(a cura di) Ilaria Bibollet, Iris Bozzi, Anna Cantaluppi, Erika Salassa, Gestioni Egeli - Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare, III Inventario, Istituto San Paolo di Torino, Archivio Storico della Compagnia di San Paolo, Torino, 2014 
 
Tentare di dare una definizione chiara e precisa dei compiti dell’Ente di Gestione e Liquidazione nel corso degli anni della seconda guerra Mondiale non risulta cosa facile.
Come emerge dai documenti analizzati, l’Egeli venne creato appositamente per svolgere il ruolo di gestore e coordinatore di tutta la complessa vicenda della confisca dei beni ebraici, ma nel corso della vicenda storica e nei passaggi che si susseguirono non è errato dire che, indubbiamente, la funzione politica che venne ad assumere fu quasi importante quanto quella per cui in origine fu creato.
L’Egeli non fu mero esecutore materiale della disciplina legislativa,come per molti anni fu invece ribadito da coloro che lo avevano diretto e presieduto, forse più per una sorta di giustificazione e conservazione del proprio operato che per altro.
Da alcuni verbali risalenti alla fine del 1944, redatti sotto l’ultima presidenza del periodo bellico dell’Ente, si evince come il Consiglio di amministrazione dell’Egeli abbia contribuito all’elaborazione dei decreti del 4 Gennaio 1944, partecipando attivamente alla stesura delle norme destinate a regolamentare la confisca nel periodo della Repubblica Sociale.
Sempre a conferma dei molteplici poteri e degli incarichi assegnati all’Ente, che andavano ben oltre la semplice gestione, va sottolineata la stretta collaborazione con il Ministero delle Finanze; con tale organo l’Egeli dialogò per la definizione di numerose e delicate questioni, riguardanti ad esempio i criteri di sistemazioni delle Società anonime di cui era stata confiscata la maggioranza o la totalità del capitale azionario o ancora i criteri per la vendita od assegnazione di mobili ed effetti d’uso richieste dalle prefetture da destinare ai sinistrati.
Questi interventi rivelarono come in realtà l’Ente riuscisse ad indirizzare la gestione dei beni confiscati, dialogando con altri organi e riuscendo ad imporre le proprie direttive politiche.
È innegabile che l’Egeli fu dotato di una forte autorità e che riuscì, in molte situazioni, a dettare le linee da seguire piuttosto che limitarsi a percorrerle come mero esecutore.
Annamaria Colombo, La spoliazione dei beni degli ebrei in Italia in seguito alle leggi razziali del 1938 e le relative restituzioni, Tesi di Laurea, Università degli Studi di Milano, Anno Accademico 2001-2002