Interrogatorio
di Curti Valter (squadrista della Brigata Nera “Padoan”, distaccamento
di Sanremo) del 28.5.1945: "[...] In seguito alla segnalazione di un
partigiano traditore, una sera verso le ore 21, ci siamo recati alla
villa Impero [di Sanremo (IM)] dove avremmo dovuto trovare elementi
partigiani. Durante la perquisizione, venimmo fatti segno a colpi d’arma
da fuoco che ferirono me ed il mio compagno Rubaudo Pietro. Il Capitano
Mangano fece subito arrestare il padrone di casa ed un capitano ivi
dimorante in servizio presso il tribunale militare. Il partigiano che
diresse questa operazione, Impedovo Mario, nome di battaglia
“Fernandel”, si arruolò subito nella brigata nera e divenne uno degli
elementi più accesi data la sua conoscenza precisa dell’ubicazione dei
partigiani" [...] Il Pelucchini ed il Nicco, assieme a reparti della SS,
si resero colpevoli di tre delitti avvenuti nei pressi di Villetta [ sempre in Sanremo] alla
vigilia del Natale del 1944. Sempre durante il periodo della mia
degenza, seppi che reparti della brigata nera, unitamente a tedeschi,
recatosi sulle alture di Verezzo, dopo un piccolo scontro, colpivano un
partigiano che per mancanza di munizioni aveva gettato l’arma e si era
arreso e lo finivano a colpi di pistola. Poiché il partigiano si
manteneva ancora in vita, un tedesco avvicinatosi gli scaricò sulla
testa la sua pistola. Dichiaro che il Pelucchini, l’Impedovo ed il Nicco
erano in piena collaborazione con gli appartenenti alla SS Italiana,
numerosi fra i quali si distinguevano elementi italiani residenti
all’estero" [...] Interrogatorio di Maselli Pietro (squadrista della
Brigata nera “Padoan”, distaccamento di Sanremo) del 14.7.1945: "[...]
Nel febbraio del 1945 ho preso parte ad un rastrellamento effettuato in
regione Pamparà di Ceriana. Dirigeva il servizio il Capitano Sainas
della GNR. Io facevo parte della squadra del Capitano Bossolasco che
aveva l’incarico di fermarsi nella valletta del torrente Armea, da dove,
dopo circa un’ora dal nostro arrivo, sentimmo diversi colpi d’arma da
fuoco. Ci siamo quindi poi spostati a Beusi dove ci riunimmo agli altri
reparti. Qui venni a sapere che durante il rastrellamento erano stati
uccisi i partigiani Moscone e Molosso, ma non seppi da chi". Leonardo Sandri, Processo ai fascisti: una documentazione, Vol. 9 - Liguria: Imperia - Savona - La Spezia, StreetLib, Milano, 2019
3 gennaio 1945 - XXIII
Entrando [in Sanremo] nel laboratorio dell'orologiaio Edmondo Pignotti (Piazzale pensile del mercato - presso l'Anagrafe) a sinistra c'è un apparecchio telefonico che intercetta le altre comunicazioni tramite innesti. Provvedere ad un sopraluogo tecnico non appena saranno ripristinate le linee telefoniche. [...]
Entrando [in Sanremo] nel laboratorio dell'orologiaio Edmondo Pignotti (Piazzale pensile del mercato - presso l'Anagrafe) a sinistra c'è un apparecchio telefonico che intercetta le altre comunicazioni tramite innesti. Provvedere ad un sopraluogo tecnico non appena saranno ripristinate le linee telefoniche. [...]
9 gennaio 1945 - XIII
"A Imperia c'è un maggiore che fa il doppio gioco. È un maggiore della G.N.R. Attualmente non ne conosco il nome, ma posso dire in maniera categorica che sa molto sulla fuga di Moscone. Ha pure aiutato molto nella scarcerazione di Cavallero. Deve pure sapere l'attuale posizione di Moscone". Informatore Imp. M.
Diario (brogliaccio) del Distaccamento di Sanremo (IM) della XXXII^ Brigata Nera Padoan, documento in Archivio di Stato di Genova, ricerca di Paolo Bianchi di Sanremo
"A Imperia c'è un maggiore che fa il doppio gioco. È un maggiore della G.N.R. Attualmente non ne conosco il nome, ma posso dire in maniera categorica che sa molto sulla fuga di Moscone. Ha pure aiutato molto nella scarcerazione di Cavallero. Deve pure sapere l'attuale posizione di Moscone". Informatore Imp. M.
Diario (brogliaccio) del Distaccamento di Sanremo (IM) della XXXII^ Brigata Nera Padoan, documento in Archivio di Stato di Genova, ricerca di Paolo Bianchi di Sanremo
24
gennaio 1945 - Bando dei Cacciatori degli Appennini - Invito ai
renitenti alla leva [repubblichina] a costituirsi entro 48 ore pena
l'applicazione della legge di guerra.
24 gennaio 1945 - Dal tenente Alfredo Molinari, comandante del presidio repubblichino di Nasino, al commissario prefettizio di quel comune - Comunicava che "... alle ore 18 è scaduto il termine per la presentazione. Nessuno ha ubbidito al bando. Peggio per loro. Per domani mattina alle 8 voi mi porterete l'elenco nominativo con tutti i dati anagrafici di tutti gli uomini interessati al bando. Non ammetto ritardi...".
Rocco Fava di Sanremo (IM), La Resistenza nell'Imperiese. Un saggio di regestazione della documentazione inedita dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Imperia (1 gennaio - 30 Aprile 1945), Tesi di Laurea, Università degli Studi di Trieste, Anno Accademico 1998-1999
24 gennaio 1945 - Dal tenente Alfredo Molinari, comandante del presidio repubblichino di Nasino, al commissario prefettizio di quel comune - Comunicava che "... alle ore 18 è scaduto il termine per la presentazione. Nessuno ha ubbidito al bando. Peggio per loro. Per domani mattina alle 8 voi mi porterete l'elenco nominativo con tutti i dati anagrafici di tutti gli uomini interessati al bando. Non ammetto ritardi...".
Rocco Fava di Sanremo (IM), La Resistenza nell'Imperiese. Un saggio di regestazione della documentazione inedita dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Imperia (1 gennaio - 30 Aprile 1945), Tesi di Laurea, Università degli Studi di Trieste, Anno Accademico 1998-1999
Imperia.
Notizie sui fuori legge e dislocazioni delle bande.
In seguito alle recenti nevicate le bande si sono ritirate nelle valli appoggiandosi ai centri abitati di Mendatica e Montegrosso.
L'armamento è il seguente: mortai da 81 e 45, armi automatiche pesanti e leggere, cannoni da 75.
Le bande, di tendenza badogliana, sono comandate dai capitani Martinengo e Umberto.
Notiziario della Guardia Nazionale Repubblicana del giorno 18 gennaio 1945, p. 18. Fonte: Fondazione Luigi Micheletti
Notizie sui fuori legge e dislocazioni delle bande.
In seguito alle recenti nevicate le bande si sono ritirate nelle valli appoggiandosi ai centri abitati di Mendatica e Montegrosso.
L'armamento è il seguente: mortai da 81 e 45, armi automatiche pesanti e leggere, cannoni da 75.
Le bande, di tendenza badogliana, sono comandate dai capitani Martinengo e Umberto.
Notiziario della Guardia Nazionale Repubblicana del giorno 18 gennaio 1945, p. 18. Fonte: Fondazione Luigi Micheletti
8 gennaio 1945 - Dal comando della V^ Brigata d'Assalto Garibaldi "Luigi Nuvoloni" della II^ Divisione "Felice Cascione", prot. n° 140 segreteria, al comando del I° Battaglione "Mario Bini", al comando del II° battaglione "Marco Dino Rossi" ed al comando del III° Battaglione "Orazio Secondo" - Alcuni giovani si erano presentati ai competenti uffici della RSI (Repubblica Sociale) perché i loro genitori temevano rappresaglie. "Necessario assumere severi provvedimenti contro chiunque svolga propaganda contro il movimento partigiano".
18 gennaio 1945 - Dalla Sezione SIM della V^ Brigata, prot. n° 265, al comando della II^ Divisione - Relazione militare sul rastrellamento subito il 17 gennaio nelle zone Tumena, San Faustino, Ciabaudo, Vignai.
20 gennaio 1945 - Dal comando della V^ Brigata - Sezione S.I.M. al comando della II^ Divisione - Veniva comunicato che i tedeschi di stanza a Badalucco si erano diretti a Carpasio e che a Taggia erano giunti 20 agenti di P.S. che avrebbero dovuto tentare di infiltrarsi tra i partigiani e che a Sanremo era arrivato un Battaglione della San Marco adibito ai rastrellamenti.
24 gennaio 1945 - Dal C.L.N. di Sanremo, prot. n° 219/CL, al comando della V^ Brigata - Comunicava l'attivazione di due staffette alla settimana, giovedì e domenica, tra la costa e la montagna e ricordava al comando di Brigata di inoltrare a sua volta le notizie ricevute verso le altre formazioni.
Rocco Fava, Op. cit.
18 gennaio 1945 - Dalla Sezione SIM della V^ Brigata, prot. n° 265, al comando della II^ Divisione - Relazione militare sul rastrellamento subito il 17 gennaio nelle zone Tumena, San Faustino, Ciabaudo, Vignai.
20 gennaio 1945 - Dal comando della V^ Brigata - Sezione S.I.M. al comando della II^ Divisione - Veniva comunicato che i tedeschi di stanza a Badalucco si erano diretti a Carpasio e che a Taggia erano giunti 20 agenti di P.S. che avrebbero dovuto tentare di infiltrarsi tra i partigiani e che a Sanremo era arrivato un Battaglione della San Marco adibito ai rastrellamenti.
24 gennaio 1945 - Dal C.L.N. di Sanremo, prot. n° 219/CL, al comando della V^ Brigata - Comunicava l'attivazione di due staffette alla settimana, giovedì e domenica, tra la costa e la montagna e ricordava al comando di Brigata di inoltrare a sua volta le notizie ricevute verso le altre formazioni.
Rocco Fava, Op. cit.
27 gennaio 1945
Il Comando dei bersaglieri [n.d.r.: la frase "dei bersaglieri" sembra cancellata con una riga] Settore di Via Fiorentina [in Sanremo (IM)] ha richiesto i Legionari Nicò [n.d.r.: si trattava di Gin o Gim Mano Nera, fucilato dai partigiani al cimitero della Foce di Sanremo il 26 aprile 1945], Pelucchini, Impedovo, Maselli. Sono andati verso le ore 19. Per informazioni?
Continua la pattuglia mista con la P.S. e la G.N.R. per servizio di notte.
In più, una pattuglia nostra in missione nella città vecchia.
28 gennaio 1945. In missione a San Bartolomeo [Frazione di Sanremo] per prelevare "Nini", nipote di Pier de la Vigna [...]
29 gennaio 1945
Siamo partiti 30 uomini, al comando personale del Comandante Mangano per Imperia, alla 32^ Brigata Nera, a piedi.
Partiti alle 22 del 28 gennaio siamo giunti alle 3,30 antimeridiane di oggi, 29 gennaio.
Senonché non siamo stati impegnati in altre operazioni e, senza altre novità, siamo tornati, parte in camion di fortuna (14 uomini) e parte in corriera (16 uomini).
Ha partecipato il Capo-Squadra Bossolasco.
Diario (brogliaccio) del Distaccamento di Sanremo (IM) della XXXII^ Brigata Nera Padoan, documento in Archivio di Stato di Genova, ricerca di Paolo Bianchi di Sanremo
Il Comando dei bersaglieri [n.d.r.: la frase "dei bersaglieri" sembra cancellata con una riga] Settore di Via Fiorentina [in Sanremo (IM)] ha richiesto i Legionari Nicò [n.d.r.: si trattava di Gin o Gim Mano Nera, fucilato dai partigiani al cimitero della Foce di Sanremo il 26 aprile 1945], Pelucchini, Impedovo, Maselli. Sono andati verso le ore 19. Per informazioni?
Continua la pattuglia mista con la P.S. e la G.N.R. per servizio di notte.
In più, una pattuglia nostra in missione nella città vecchia.
28 gennaio 1945. In missione a San Bartolomeo [Frazione di Sanremo] per prelevare "Nini", nipote di Pier de la Vigna [...]
29 gennaio 1945
Siamo partiti 30 uomini, al comando personale del Comandante Mangano per Imperia, alla 32^ Brigata Nera, a piedi.
Partiti alle 22 del 28 gennaio siamo giunti alle 3,30 antimeridiane di oggi, 29 gennaio.
Senonché non siamo stati impegnati in altre operazioni e, senza altre novità, siamo tornati, parte in camion di fortuna (14 uomini) e parte in corriera (16 uomini).
Ha partecipato il Capo-Squadra Bossolasco.
Diario (brogliaccio) del Distaccamento di Sanremo (IM) della XXXII^ Brigata Nera Padoan, documento in Archivio di Stato di Genova, ricerca di Paolo Bianchi di Sanremo
Il 23 febbraio 1945 veniva ucciso a Beusi il garibaldino Moscone
[n.d.r.: purtroppo non diversamente identificato, in ogni caso da non confondere
con il comandante partigiano Basilio Moscone Mosconi], il quale
era già stato ferito cinque giorni prima a Bussana, Frazione di Sanremo,
mentre tentava il recupero di materiale bellico insieme a "Cancello" (Guerrino Mosso). Moscone venne ricoverato presso un Distaccamento del III° battaglione "Candido Queirolo" "per
essere curato dal medico del Battaglione mentre il sottotenente
'Cancello' rientrava al Distaccamento per riferire dell'accaduto. Il
giorno 23 febbraio fu eseguito in Beusi un rastrellamento da parte dei
nazi-fascisti. Il garibaldino Moscone fu sorpreso unitamente ad altri in
un casone a dormire. Benché ferito si gettava sopra il primo milite...
fu ucciso selvaggiamente e fattone scempio il suo corpo venne
abbandonato in tale località "(relazione successiva del 7 maggio
1945 - Dal comando del IX° Distaccamento "Bianchi" del III° Battaglione
"Orazio 'Ugo' Secondo" della IV^ Brigata "Elsio Guarrini" della II^
Divisione "Felice Cascione", prot. n° 7, al comando del III° Battaglione
- documento Isrecim).
Rocco Fava, Op. cit.
Rocco Fava, Op. cit.