| Terzorio (IM) |
Ai primi di febbraio le Brigate Nere effettuarono un rastrellamento nella zona di Baiardo che portò all'arresto di alcuni uomini. Solo per l'intervento del tenente del presidio dei bersaglieri del paese le case non subirono danni.
Il comando della II^ Divisione "Felice Cascione" comunicò a quello della I^ Zona l'uccisione di 7 garibaldini avvenuta il 2 febbraio presso Villa Verrone a Sanremo. Di questi, 4 rimasero ignoti, mentre degli altri 3 si fornirono le seguenti notizie: "uno è un toscano ferito ad una gamba, sposato a Pompeiana, di circa 30 anni, con un figlio. Un certo Modena di circa 30 anni che si era presentato alla guardia repubblicana di San Remo. Uno di Pompeiana che aveva perso un braccio per lo scoppio di una bomba a mano" [...] Dai primi di febbraio 1945 i comandi delle Divisioni Garibaldi della I^ Zona Operativa Liguria [comandante Curto Nino Siccardi] furono impegnati a riorganizzare le forze in conseguenza dei duri rastrellamenti subiti a fine gennaio 1945.
Il 4 febbraio uomini delle SS italiane arrestarono Bricò (Attilio Panattoni) e Passatempo (Emanuele Cichero), membri del CLN di Sanremo (IM). Nella mattinata del 5 febbraio 1945 nella zona di Diano San Pietro (IM)
si svolse un rastrellamento nazifascista ai danni della I^ Brigata
d'Assalto Garibaldi "Silvano Belgrano" della Divisione "Silvio Bonfante". Nel pomeriggio del 5 febbraio l'VIII° Distaccamento del Battaglione
"Marco Dino Rossi" della V^ Brigata "Luigi Nuvoloni" della II^
Divisione "Felice Cascione", posizionato a nord del paese di Agaggio (Frazione di Molini
di Triora), avvistò una colonna tedesca che da Molini puntava su Rezzo
(IM). Il comandante del Distaccamento, Giovanni Piacenza
Giacobbi, ordinò agli uomini di nascondere le armi automatiche e di
cercare di celarsi al nemico, che aveva iniziato a sparare contro di
loro. Alcuni partigiani furono, tuttavia, arrestati. Tra questi vi erano
3 olandesi, Pablo, Domenica, Martedì: gli ultimi 2 indicarono dove era stato occultato l'armamento dei patrioti, per cui andarono perduti "un Breda con 3 caricatori, un Saint Etienne con 10 caricatori, un Ocis con 10 caricatori".
Il
6 febbraio 1945 una squadra del Distaccamento "Angiolino Viani" della
I^ Brigata "Silvano Belgrano" della Divisione "Silvio Bonfante" attaccò
nei pressi di Molino Nuovo, Frazione di Andora (SV), 2 militi della San
Marco, che erano partiti da Albisola (SV) per procurarsi dell'olio, e
catturò 2 fucili ta-pum, 1 pistola, 1 cavallo, 80 chili d'olio.
Rocco Fava di Sanremo (IM), La Resistenza nell’Imperiese. Un
saggio di regestazione della documentazione inedita dell'Istituto
Storico della Resistenza e della Storia Contemporanea di Imperia (1
gennaio - 30 Aprile 1945), Tesi di Laurea, Università
degli Studi di Trieste, Anno Accademico 1998 -1999
4 febbraio 1945 - [documento scritto su carta intestata al dopolavoro
del PNF, il partito fascista della Repubblica di Salò] - Dal comando della IV^ Brigata "Elsio Guarrini" della II^
Divisione "Felice Cascione" al comando della V^ Brigata "Luigi Nuvoloni" della II^
Divisione "Felice Cascione" - Comunicava che il comando di Brigata era
volante e ridotto a soli 3 uomini, "Gino", "Danko" [Giovanni Gatti] e "Lupo" [Gianfranco Giribaldi], in
conseguenza di una grave imboscata in cui erano morti 3 partigiani ed
erano stati persi molti documenti, che il I° Battaglione era composto da
65 uomini, che il II° Battaglione aveva 70 uomini dislocati parte a
Rezzo parte nella Valle Carpasina, che il III° presentava 90 volontari;
che il Distaccamento SAP "Folgore" aveva avuto 7 morti, il X° "Walter
Berio" 15 caduti, di cui 10 in seguito ad arresto, e che si era quindi
deciso di aggregare al I° Battaglione i superstiti; che le forze nemiche
a Montalto Ligure ammontavano a 70 soldati e a 3 ufficiali; che una
colonna mobile mista di soldati tedeschi e fascisti, forte di 100
uomini, stava svolgendo diverse puntate in Val Prino.
5
febbraio 1945 - Da "Citrato" [Angelo Ghiron del S.I.M. <Servizio
Informazioni Militari> della Divisione "Silvio Bonfante"] al
responsabile S.I.M. ["Livio", Ugo Vitali] della Divisione
"Silvio Bonfante" - missiva scritta a mano - Testo: "Sono partiti dalla
vallata di Cervo i duecento tedeschi che vi si trovavano. Essi avevano
già in antecedenza spediti via i loro bagagli. Questi si sono fermati
due giorni ad Albenga, e sono poi proseguiti per Garessio - Ceva. Gli
ultimi tedeschi sono partiti stamane. Anche da Andora e vallata è
partito il comando del Battaglione e parte delle truppe. Sembra sia
rimasta una sola compagnia. Notevole è sempre il numero di truppe di
stanza nella zona di Diano Marina e Capo Berta, truppe che effettuano
quasi giornalmente puntate verso l'interno della vallata. (circa 300
uomini) Secondo informazioni da Imperia anche da quella zona vengono
segnalati spostamenti di truppe. È soprattutto notevole il numero di
carri trasportanti equipaggiamento, viveri e materiale verso Savona, e
tornanti vuoti in direzione opposta. Il fatto che anche viveri vengano
trasportati sembrerebbe indicare non corrispondenti a verità le voci
secondo cui si tratterebbe di un sempice cambio di truppe. Se anche non è
probabile per il momento il completo sgombero della Liguria, è pure
ormai certo che è in corso una sistematica ed assai notevole diminuzione
dei presidii nell'intera zona. Avevo parlato in un precedente rapporto
di una donna
pseudo-Francese spia fascista abitante ad Oneglia... A lei sono
attribuiti numerosi arresti di compagni nostri. Essa è conosciuta per
spia da membri del Comitato. Tedeschi e repubblicani si reputano ormai
sicuri in questa zona dal pericolo di partigiani. Soprattutto i fascisti
stanno esasperando la popolazione con il loro comportamento. Spero di
avere sabato prossimo da Marco [probabilmente Nino Agnese] l'indirizzo
che ho richiesto di S. 22, per mettermi in contatto con lui. Ad ogni
modo ho ora trovato informatori a Diano ed Oneglia. Essendosi spostata, a
causa dei rastrellamenti, la I Brigata, non ho più potuto parlare con
Federico [Federico Sibilla vice commissario della I^ Brigata "Silvano
Belgrano" della Divisione
"Silvio Bonfante"] per l'affare di Faravelli, né so quindi a che punto sia
giunto. Saluti. Citrato.
P.S. so ora che nella notte tra il 7 e l'8 sono transitati, diretti a Ventimiglia due treni carichi di munizioni. È quindi confermato che i tedeschi hanno sì intenzione di diminuire i presidii, ma non di evacuare la zona. I tedeschi ad Oneglia, avendo trovato delle munizioni in una ditta di costruzioni hanno trucidato il proprietario e 36 operai".
5 febbraio 1945 - Dal comando del Distaccamento "Francesco Agnese" della I^ Brigata "Silvano Belgrano" della Divisione "Silvio Bonfante" al comando della I^ Brigata - Segnalava un rastrellamento avvenuto nella zona di insediamento del Distaccamento stesso, un rastrellamento durante il quale un garibaldino era rimasto arso vivo e 4 partigiani erano stato fatti prigionieri.
5 febbraio 1945 - Da "Martino" al CLN di Imperia - Segnalava che ad Imperia si erano verificati molti arresti e che tra quelle persone erano stati fucilati 3 iscritti al PCI.
5 febbraio 1945 - Dal comando dell'VIII° Distaccamento del II° Battaglione "Marco Dino Rossi" della V^ Brigata "Luigi Nuvoloni" della II^ Divisione "Felice Cascione" al comando della V^ Brigata - Informava che gli uomini del Distaccamento si trovavano in zona Agaggio [comune di Molini di Triora (IM), Alta Valle Argentina] quando, avvistata una colonna tedesca, si affrettavano a nascondere le armi e ad occultare loro stessi, ma che due partigiani olandesi, "Domenica" e "Martedì", venivano arrestati ed indicavano al nemico il luogo dove erano state celate le armi, 1 Breda con 3 caricatori, 1 Saint Etienne con 10 caricatori e 1 Ocis con 10 caricatori.
P.S. so ora che nella notte tra il 7 e l'8 sono transitati, diretti a Ventimiglia due treni carichi di munizioni. È quindi confermato che i tedeschi hanno sì intenzione di diminuire i presidii, ma non di evacuare la zona. I tedeschi ad Oneglia, avendo trovato delle munizioni in una ditta di costruzioni hanno trucidato il proprietario e 36 operai".
5 febbraio 1945 - Dal comando del Distaccamento "Francesco Agnese" della I^ Brigata "Silvano Belgrano" della Divisione "Silvio Bonfante" al comando della I^ Brigata - Segnalava un rastrellamento avvenuto nella zona di insediamento del Distaccamento stesso, un rastrellamento durante il quale un garibaldino era rimasto arso vivo e 4 partigiani erano stato fatti prigionieri.
5 febbraio 1945 - Da "Martino" al CLN di Imperia - Segnalava che ad Imperia si erano verificati molti arresti e che tra quelle persone erano stati fucilati 3 iscritti al PCI.
5 febbraio 1945 - Dal comando dell'VIII° Distaccamento del II° Battaglione "Marco Dino Rossi" della V^ Brigata "Luigi Nuvoloni" della II^ Divisione "Felice Cascione" al comando della V^ Brigata - Informava che gli uomini del Distaccamento si trovavano in zona Agaggio [comune di Molini di Triora (IM), Alta Valle Argentina] quando, avvistata una colonna tedesca, si affrettavano a nascondere le armi e ad occultare loro stessi, ma che due partigiani olandesi, "Domenica" e "Martedì", venivano arrestati ed indicavano al nemico il luogo dove erano state celate le armi, 1 Breda con 3 caricatori, 1 Saint Etienne con 10 caricatori e 1 Ocis con 10 caricatori.
5 febbraio 1945 - Dall'ispettore ["Simon", Carlo Farini] della I^ Zona Operativa Liguria al comando del III° Battaglione "Orazio 'Ugo' Secondo" della IV^ Brigata "Elsio Guarrini" della II^ Divisione "Felice Cascione" - Chiedeva informazioni sui fatti di Arma di Taggia del 24 gennaio per i quali furono rinvenuti i cadaveri di 7 uomini della SAP di Arma di Taggia, tutti appartenenti al Distaccamento comandato dall'ex brigadiere Gastone Lunardi ed ordinava di svolgere un'inchiesta sull'insieme delle circostanze.
6 febbraio 1945 - Dal comando
della I^ Brigata "Silvano Belgrano" al comando della Divisione "Silvio
Bonfante" - Comunicava che partigiani del Distaccamento di "Fernandel"
[Mario Gennari] avevano arrestato Corrado Zanazzo sotto l'imputazione di
spionaggio, che l'arrestato aveva fatto parte delle formazioni di
"Cion" [Silvio Bonfante] con il nome di "Corrado" e che su Zanazzo
sarebbero state chieste informazioni più precise ai responsabili della
II^ Divisione ["Felice Cascione"].
6 febbraio 1945 - Dal comando della I^ Brigata "Silvano Belgrano" al comando della Divisione "Silvio Bonfante" - Segnalava che reparti tedeschi stavano organizzando un rastrellamento nella zona di Caprauna [comune della provincia di Cuneo situato nella parte terminale della Val Pennavaira nel versante marittimo-ligure delle Alpi].
6 febbraio 1945 - Dal comando della I^ Brigata "Silvano Belgrano" al comando della Divisione "Silvio Bonfante" - Segnalava che reparti tedeschi stavano organizzando un rastrellamento nella zona di Caprauna [comune della provincia di Cuneo situato nella parte terminale della Val Pennavaira nel versante marittimo-ligure delle Alpi].
7 febbraio 1945 - Da "Gea" a... - Comunicava che "Bricò", staffetta
partigiana, era stato liberato mentre non si sapeva nulla di
"Passatempo".
da documenti IsrecIm in Rocco Fava, Op. cit.