venerdì 15 maggio 2020

Agenti di P.S. che avrebbero dovuto tentare di infiltrarsi tra i partigiani


Ubaghetta Costa - Fonte: Google
19 gennaio 1945 - Dalla Sezione S.I.M. [Servizio Informazioni Militari] della Divisione "Silvio Bonfante" al comando della Divisione "Silvio Bonfante"  - Relazionava su una spedizione tedesca ad Ubaghetta, Frazione di Borghetto d'Arroscia (IM), Valle Arroscia, che aveva cercato di individuare la sede del Comando della I^ Zona Operativa Liguria e sulla spia Boll "che si è messo a lavorare per i tedeschi in un modo vergognoso e vile", aggiungendo che si apprendeva da fonte attendibile che "ieri verso le 10 ad Alassio sono state sciolte per ordine del comando tedesco le Bande Nere. Risulta che gli ex appartenenti a questi reparti siano stati disarmati ed obbligati a svestirsi della divisa" a causa delle malversazioni fatte patire alla popolazione.

20 gennaio 1945 - Dalla Sezione S.I.M. della V^ Brigata "Luigi Nuvoloni" al comando della II^ Divisione "Felice Cascione" - Veniva comunicato che i tedeschi di stanza a Badalucco (IM) si erano diretti a Carpasio [oggi comune di Montalto Carpasio (IM), Alta Valle Argentina] e che a Taggia (IM) erano giunti 20 agenti di P.S. che avrebbero dovuto tentare di infiltrarsi tra i partigiani. A Sanremo era arrivato un Battaglione [repubblichino] della San Marco adibito ai rastrellamenti.

20 gennaio 1945 - Dal comando della Divisione "Silvio Bonfante" ai comandi delle Brigate, I^, "Silvano Belgrano", II^, "Nino Berio", III^, "Ettore Bacigalupo" - Venivano inviate due circolari. Una recante il modello per le rendicontazioni finanziarie. L'altra afferente l'obbligo di comunicare al comando di Divisione ogni prelievo in denaro effettuato.

20 gennaio 1945 - Da C.11 al comando della Divisione "Silvio Bonfante" - Segnalava che una colonna tedesca proveniente da Mondovì (CN) aveva fatto sosta a Garessio (CN) e che sembrava confermata la voce secondo cui le autovetture tedesche della Croce Rossa trasportassero armi.

20 gennaio 1945 - Da Elio [Giuseppe Arimondo] al comando della Divisione "Silvio Bonfante" - Inviava i nominativi di 3 spie di Cisano sul Neva (SV) e di Campochiesa (SV), di cui 2 donne ed 1 uomo. Tornava sullo scioglimento della Brigata Nera ad Alassio (SV) scrivendo che "gli ex appartenenti alla San Marco, che avevano precedentemente disertato e che ora si sono presentati, saranno, per ordine del comando tedesco, fucilati perché, avendo prestato giuramento a Hitler, sono appartenenti alla giurisdizione tedesca".

20 gennaio 1945 - Dal comando della I^ Brigata al comando della Divisione "Silvio Bonfante" - Comunicava che una squadra del Distaccamento "Francesco Agnese" al comando di Moschin [Carlo Mosca] il 9 gennaio aveva attaccato ed ucciso 3 tedeschi sulla strada statale 28 nel tratto Pontedassio-Frantoio Biscialla.

21 gennaio 1945 - Da Gianni del P.C.I. [dovrebbe essere stato Giuseppe Viani, capo di Stato Maggiore della I^ Zona Operativa Liguria] a Mancen [Massimo Gismondi, quadro della Divisione "Silvio Bonfante"] e Federico [Federico Sibilla, quadro della Divisione "Silvio Bonfante"] - Informava che un uomo a Deglio voleva uccidere il segretario comunale in nome dei partigiani ed aggiunbìngeva: "Vi ordino di fermare quel tizio dal commettere delitti. Noi patrioti non siamo assassini, ma vogliamo la liberazione dell'Italia".

21 gennaio 1945 - Dal Comando Operativo della I^ Zona al comando della II^ Divisione ed al comando della Divisione "Silvio Bonfante" - Ordinava di rendere difficoltoso il transito ai nemici sia per strada che per ferrovia. Veniva espressa perplessità sulla circostanza della ripresa di rastrellamenti tedeschi dopo che i nazisti avevano già fatto preparativi per l'evacuazione.

21 gennaio 1945 - Da Simon [Carlo Farini, ispettore della I^ Zona] al vicecommissario della II^ Divisione, Miliani [Beniamino Miliani, fucilato dal nemico a Sanremo il 25 marzo 1945] - Ricordava la sua circolare circa i rapporti tra cattolici e garibaldini, di cui occorreva, pertanto, prendere visione e sollecitava ad inviare relazioni sulle questioni importanti.


da documenti Isrecim in Rocco Fava di Sanremo (IM), La Resistenza nell'Imperiese. Un saggio di regestazione della documentazione inedita dell'Istituto Storico della Resistenza e della Storia Contemporanea di Imperia (1 gennaio - 30 Aprile 1945) - Tomo II - Tesi di Laurea, Università degli Studi di Trieste, Facoltà di Scienze della Formazione, Corso di Laurea in Pedagogia - Anno Accademico 1998 - 1999