venerdì 27 marzo 2020

Il primo caduto partigiano a Sant'Agata di Imperia


Il 20 novembre 1943 si ebbe il primo caduto partigiano, Walter Berio, ucciso a Sant'Agata, Frazione di Imperia [cfr: Nerina Neri Battistin, Caro Walter - Dal confino a Moliterno alla lotta Partigiana imperiese, Editore C.E.I.].
Venivano quel giorno fermati da due agenti fascisti in borghese tre giovani partigiani, Angelo Setti [Mirko, vice caposquadra del Distaccamento comandato da Felice Cascione, dal 19 maggio 1944 comandante del II° Distaccamento, dal 18 gennaio 1945 vice comandante della IV^ Brigata "Elsio Guarrini" della II^ Divisione"Felice Cascione"], Rinaldo Risso [Tito R., in seguito vice comandante della II^ Divisione] e Walter Berio, che per fare acquisti di viveri, giunti al villaggio, mentre sono nella bottega di commestibili (negozio di Sasso Baciccia), due poliziotti, armati di pistola, chiedono i documenti. Berio e Tito sono arrestati, mentre Mirko riesce a fuggire e ritorna in banda ad avvertire gli altri... Intanto, Tito riesce a fuggire; uno dei poliziotti lo insegue e spara ma lo fallisce. Contemporaneamente Ivan scorge l'altro poliziotto con Berio e gli intima mani in alto; il poliziotto si accinge a sparare a Ivan, Berio gli si rivolta per disarmarlo, ma il poliziotto spara e colpisce Berio mortalmente... Giovanni  Strato [Storia della Resistenza Imperiese (I^ zona Liguria) - Vol. I. La Resistenza nella provincia di Imperia dalle origini a metà giugno 1944, Editrice Liguria, Savona, 1976, ristampa del 2005 a cura dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Imperia].
Da un racconto di Setti, invece: ... Walter intanto, che si vede la pistola dell'agente puntata a bruciapelo contro il torace, anziché tentare la fuga come gli aveva suggerito "Tito", tenta di disarmarlo, ma l'agente gli esplode un colpo micidiale al cuore, prima di buttarsi anche lui a capofitto con il suo collega per la discesa e raggiungere in quattro salti il greto del fiume Impero...].

Setti e Risso riuscirono, dunque, fortunosamente a salvarsi.


Relazione sull'uccisione e sui funerali di Walter Berio, fatta da Giancarlo Luca Pajetta - Fonte: Fondazione Gramsci


Ai funerali di Walter Berio, che richiamarono molti partigiani dalle montagne, prese parte anche Pietro Rovere, che lasciò scritto in una testimonianza custodita presso l'Archivio dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Imperia quanto segue: ... la salma in entrambe le due notti fu vegliata da partigiani, che approfittavano dell'oscurità per scendere a valle (...) Il feretro venne seguito da una folla enorme... i picchetti armati della ricostituita milizia fascista, impressionati dalla piega che prendeva l'avvenimento, si schierarono ai lati della strada facendo sull'attenti il presentat'arm al passaggio del feretro, portato a spalle  dai compagni del caduto...

Appunti del 1° dicembre 1943 sull'organizzazione comunista di Imperia, stesi da Giancarlo Luca Pajetta - Fonte: Fondazione Gramsci

Rocco Fava di Sanremo (IM), La Resistenza nell'Imperiese. Un saggio di regestazione della documentazione inedita dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Imperia (1 gennaio - 30 Aprile 1945) - Tomo I - Tesi di Laurea, Università degli Studi di Trieste, Facoltà di Scienze della Formazione, Corso di Laurea in Pedagogia - Anno Accademico 1998 - 1999