Un
piccolo gruppo al comando di Marco Bianchi (Beretta), comandante del IX°
distaccamento della IV^ brigata della II^ Divisione "Felice Cascione", era posizionato lungo la strada che da
Badalucco, costeggiando la Madonna della Neve, porta a Ciabaudo in Valle
Oxentina. Dopo aver trascorso la notte con l'incarico di proteggere il
resto del distaccamento posizionato qualche chilometro più a monte, alle
prime luci dell’alba il piccolo gruppo si preparava a ritornare alla
base. All’improvviso venivano assaliti da un gruppo della GNR in
perlustrazione. Subito l’aria veniva solcata da numerose raffiche
sparate da ambedue le parti. Marco Bianchi rimaneva gravemente ferito
all’addome. Il suo compagno Enzo Magro se lo caricava sulle spalle e con
i suoi compagni riusciva a disimpegnarsi. Bianchi morì circa una
settimana dopo, il 14 gennaio 1945, a San Bernardo di Badalucco.
Giorgio Caudano, Gli eroi sono tutti giovani e belli. I caduti della Lotta di Liberazione. I^ Zona Liguria, ed. in pr., 2020
giovedì 20 aprile 2023
Il partigiano Beretta morì il 14 gennaio 1945, a San Bernardo di Badalucco
Cadono
altri partigiani: "Una notte, dopo la prima decade di gennaio 1945" -
ci racconta il garibaldino Sergio Ravizza - "come caposquadra,
unitamente a quattro miei compagni, feci un turno di guardia presso una
piccola cappelletta sita sulla mulattiera che, partendo da Badalucco,
costeggiando la Madonna della Neve, portava a Ciabaudo (Valle Oxentina).
Eravamo dotati di un mitra e di fucili. Nostro compito era quello di
avvertire tempestivamente, in caso di rastrellamento, il nostro
Distaccamento, distante da noi una ventina di minuti. La nostra
posizione era buona in quanto la mulattiera, con buona visibilità, era
controllabile per oltre duecento metri. La notte trascorse tranquilla.
Si era sentito qualche sporadico colpo verso Badalucco, niente di più.
Il giorno dopo toccò a Marco Bianchi (Beretta) che, pur comandante,
faceva normali turni di guardia come tutti noi, insieme a Enzo Magro, ex
allievo ufficiale all'Accademia di Modena, ed a altri quattro compagni.
Anche per loro la notte era trascorsa tranquilla, nonostante una
nebbiolina che non permetteva buona visibilità. Mentre le stelle
sbiadivano e nasceva un nuovo giorno, era terminato l'ultimo turno di
guardia. I miei compagni riuniti tutti all'interno della cappelletta,
stavano arrotolando le coperte per il rientro al Distaccamento. Ad un
tratto udimmo un grido agghiacciante: "uscite fuori, arrendetevi". Il
Bianchi, pur sorpreso, non perse la calma. Ordinò ai suoi uomini di
buttarsi giù per il sentiero che portava al Distaccamento. Uscimmo tutti
dall'angusta porta e venimmo a trovarci sotto un notevole volume di
fuoco. "Beretta" uscì per ultimo per proteggere la ritirata con la sua
arma automatica. Ad un tratto Enzo Magro, che lo precedeva, sentì che
gridava: "Enzo, aiutami, mi hanno colpito". Questi, vincendo la paura (i
nazifascisti erano a meno di cinquanta metri) un poco sulle spalle, un
poco sorreggendolo, lo portò fino al Distaccamento. Grande confusione
tra di noi. Quasi senza munizioni, ci rifugiammo lungo le faxe di ulivi o
dietro qualche scheletrico cespuglio, con le nostre misere armi, in
attesa del peggio. Il nemico non avanzò. Mi dissero poi che era
proseguito per Ciabaudo, Vignai, verso Baiardo. "Beretta" era stato
colpito da una pallottola che gli aveva attraversato il ventre. Forse un
tempestivo intervento chirurgico gli avrebbe salvato la vita. Non fu
possibile perché eravamo circondati da tutte le parti. "Beretta" morì il
14 gennaio a San Bernardo di Badalucco, dopo atroci sofferenze. Rimasi
così scosso per quella impossibilità di salvare una vita che, quando fu
seppellito, un nodo mi chiuse la gola e non fui capace di pronunciare
una sola parola di cordoglio".
Francesco Biga (con la collaborazione di Osvaldo Contestabile), Storia della Resistenza Imperiese (I Zona Liguria), Vol. IV. Da Gennaio 1945 alla Liberazione, ed. Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Imperia, Grafiche Amadeo, 2005, pp. 116,117
[ n.d.r.: tra le pubblicazioni di Giorgio Caudano: Marco Cassini e Giorgio Caudano, Bordighera al tempo di Bicknell e Monet, Istituto Internazionale di Studi Liguri, Bordighera, 2021; Giorgio Caudano,
L'immagine ritrovata. Ventimiglia e dintorni nei dipinti dell'Ottocento
e primo Novecento, Alzani Editore, 2021; (a cura di) Paolo Veziano con
il contributo di Giorgio Caudano
e di Graziano Mamone, La libera Repubblica di Pigna. Parentesi di
democrazia (29 agosto 1944-8 ottobre 1944), Comune di Pigna, IsrecIm,
Fusta Editore, 2020; Giorgio Caudano, Dal Mare alla Trincea... memorie di uomini, BB Europa, Cuneo, 2019; Silvia Alborno, Gisella Merello, Marco Farotto, Marco Cassini, Giorgio Caudano, Franck Vigliani, curatori della mostra Claude Monet, ritorno in Riviera, catalogo a cura di Aldo Herlaut, Silvana Editoriale, Milano 2019; La Magnifica Invenzione. I pionieri della fotografia in Val Nervia 1865-1925, a cura di Marco Cassini e Giorgio Caudano, Istituto Internazionale di Studi Liguri, Bordighera, 2016; Giorgio Caudano, Pigna. Storia di un paese, ed. in pr., 2016 ]
12 gennaio 1945 - Dal comando della V^ Brigata "Luigi Nuvoloni" al
comando della II^ Divisione "Felice Cascione" - Relazione sulle azioni
svolte a dicembre 1944.
12
gennaio 1945 - Dal comando della V^ Brigata d'Assalto Garibaldi "Luigi
Nuvoloni", Sez. S.I.M. [Servizio Informazioni Militari], prot. n°261, al
comando della II^ Divisione "Felice Cascione" - Veniva comunicato che
tra Imperia e Sanremo vi erano 500 tedeschi pronti per un
rastrellamento.
12 gennaio 1945 - Risposta del C.L.N. provinciale al manifesto del 10 gennaio del comando di piazza tedesco di Imperia: "...
con quale diritto voi potete reclamare la disciplina, l'ordine ed il
rispetto quando proprio voi avete ordinato ai vostri soldati di invadere
abitazioni private... di distruggere ogni cosa?"
18 gennaio 1945 - Dalla Sezione SIM della V^ Brigata, prot. n° 265, al comando della II^ Divisione - Relazione militare sul rastrellamento subito il 17 gennaio nelle zone Tumena, San Faustino, Ciabaudo, Vignai.
da documenti Isrecim in Rocco Fava di Sanremo (IM), "La
Resistenza nell'Imperiese. Un saggio di regestazione della
documentazione inedita dell'Istituto Storico della Resistenza e della
Storia Contemporanea di Imperia (1 gennaio - 30 Aprile 1945)", Tesi di Laurea, Università degli Studi di Trieste, Anno Accademico
1998-1999
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