Il 10 gennaio 1945 una colonna numerosa di tedeschi rastrella le campagne alla ricerca del comando della I^ Brigata della Divisione "Silvio Bonfante". Non trovando partigiani i tedeschi sfogano la loro frustrazione per la mancanza di risultati raggiunti contro alcuni renitenti alla leva rastrellati in località Frassino di Diano Borganzo [Frazione del comune di Diano San Pietro (IM)]. Vengono passati per le armi, senza nessun processo (normalmente i tedeschi erano soliti fucilare seduta stante solamente coloro sorpresi con le armi, mentre gli altri venivano catturati e processati con verdetti che poteva andare dalla fucilazione alla deportazione in Germania oppure inviati ai lavori obbligatori presso la Todt) Ilario Risso (carabiniere fuggito dal proprio reparto), Ernani Ardissone, Giobatta Ardissone e il sessantaduenne Giobatta Risso. L’episodio viene raccontato da fratello di Ilario Risso, Ardito, che si salvò in modo rocambolesco. Secondo il suo racconto durante il rastrellamento furono uccisi anche due partigiani appartenenti alla banda di Stalin [Franco Bianchi, comandante del Distaccamento "Giovanni Garbagnati" della I^ Brigata d'Assalto Garibaldi "Silvano Belgrano"], Giobatta Alampi e Giuseppe Vebero.
Giorgio Caudano, Gli eroi sono tutti giovani e belli. I caduti della Lotta di Liberazione. I^ Zona Liguria, ed. in pr., 2020
[ Pubblicazioni di Giorgio Caudano: Giorgio Caudano, Dal Mare alla Trincea... memorie di uomini, BB Europa, Cuneo, 2019; Silvia Alborno, Gisella Merello, Marco Farotto, Marco Cassini, Giorgio Caudano, Franck Vigliani, curatori della mostra Claude Monet, ritorno in Riviera, catalogo a cura di Aldo Herlaut, Silvana Editoriale, Milano 2019; La Magnifica Invenzione. I pionieri della fotografia in Val Nervia 1865-1925, a cura di Marco Cassini e Giorgio Caudano, Istituto Internazionale di Studi Liguri, Bordighera, 2016 ]
12 gennaio 1945 - Dal comando della II^ Brigata "Nino Berio" al comando della Divisione "Silvio Bonfante" - Si richiedevano fondi per i Distaccamenti che ne erano privi, comunicando che quanto a viveri la Brigata aveva in tutto solo 250 q.li di patate e 150 di castagne.
12 gennaio 1945 - In questo documento del comando della Divisione "Silvio Bonfante" si fornivano ragguagli per un appuntamento alla Cappella di Sant'Antonino [probabilmente quella nel comune di Diano Arentino (IM)] per Pantera [Luigi Massabò, vice comandante della Divisione "Silvio Bonfante"], Osvaldo [Osvaldo Contestabile, commissario mesi dopo della IV^ Brigata "Domenico Arnera"], Mancen [Massimo Gismondi, comandante della I^ Brigata "Silvano Belgrano"] e Giorgio [Giorgio Olivero, comandante della Divisione "Silvio Bonfante"]. Parola d'ordine: "Si va di qua ad Ortovero?". Risposta: "Si va a Campochiesa".
12 gennaio 1945 - Dal commissario della Divisione "Silvio Bonfante" Mario [Carlo De Lucis] al commissario Osvaldo - Invito, dati gli accordi presi con Simon [Carlo Farini, Ispettore Generale della I^ Zona Liguria], a stipendiare la vedova del garibaldino Polacco, morto nel 1944.
13 gennaio 1945 - Dal Comando Operativo della I^ Zona Liguria al comando della Divisione "Silvio Bonfante" - Si richiedevano informazioni sulla missione anglo-americana
catturata a Frabosa (CN).
14 gennaio 1945 - Da questo documento interno alla Divisione "Silvio Bonfante" si apprende che a Pieve di Teco (IM) il numero dei nemici variava da 180 a 200 unità; che in tutta la zona di Ormea (CN) vi erano 200 tedeschi; che erano segnalati i nomi di 3 presunte spie; che veniva comunicato il decesso del povero Mario Ponzoni [ Mario, appartenente alla III^ Brigata "Ettore Bacigalupo", fucilato l'11 gennaio 1945 a Pieve di Teco // Mario Ponzoni, in qualità di impiegato comunale, viene accusato dai tedeschi di stanza a Pieve di Teco di fornire carte annonarie e di identità ai partigiani. Dopo sommario processo, viene fucilato in località Prato Sartorio l'11 gennaio... Giorgio Caudano ].
16 gennaio 1945 - Dalla Sezione SIM della Divisione "Silvio Bonfante", prot. n° 1/50, al comando della Divisione - Trasmetteva le informazioni avute da "Dario" [Ottavio Cepollini] circa l'arresto dei fratelli "Giulio" e "Dek" e di altre 2 persone e segnalava che a Rezzo e a Mendatica si trovavano molti repubblichini.
17 gennaio 1945 - Dal comando della Divisione "Silvio Bonfante" ai comandi delle Brigate dipendenti - Invito a mantenere i collegamenti. Comunicazione che a primavera sarebbero stati richiamati i garibaldini della riserva.
17 gennaio 1945 - Dal Comando della Divisione "Silvio Bonfante" al Capo di Stato Maggiore Divisionale [Ramon, Raimondo Rosso] - Veniva richiesto il pattugliamento notturno delle strade di Vessalico (IM) ed Ortovero (SV).
da documenti Isrecim in Rocco Fava di Sanremo (IM), "La
Resistenza nell'Imperiese. Un saggio di regestazione della
documentazione inedita dell'Istituto Storico della Resistenza e della
Storia Contemporanea di Imperia (1 gennaio - 30 Aprile 1945)", Tesi di Laurea, Università degli Studi di Trieste, Anno Accademico
1998-1999